Il Papa in vacanza a Castel Gandolfo: torna a risiedere nel Palazzo Apostolico

Leone XIV si è trasferito sui Castelli Romani dove resterà tre settimane. «Saranno giornate di riposo, preghiera, letture e sport». Alloggerà nel complesso trasformato in un museo da papa Francesco. Sospese le udienze. Il monito in piazza San Pietro: quando l’uomo è pieno di sé, la sapienza diventa arroganza
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July 5, 2026
Il Papa in vacanza a Castel Gandolfo: torna a risiedere nel Palazzo Apostolico
Papa Leone XIV, appena arrivato a Castel Gandolfo, saluta la popolazione dal Palazzo Apostolico dove risiederà per il periodo di riposo estivo / VATICAN MEDIA
Il Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo torna a ospitare il Papa. Il complesso, che papa Francesco aveva aperto al pubblico nel 2016 trasformandolo in un museo, sarà di nuovo la residenza “di vacanza” del Pontefice. Da questa domenica pomeriggio Leone XIV si trasferisce nella cittadina del Castelli Romani, a meno di trenta chilometri dalla Città del Vaticano, che lega il suo nome al buen retiro dei Papi. E abiterà nel Palazzo che per l’intero mese di luglio resterà chiuso ai visitatori per riprendere ad accogliere il suo più illustre ospite. Non accadeva da undici anni, ossia da quando nel 2015 Benedetto XVI, da emerito, aveva trascorso qui una parte dell’estate. Un ritorno al glorioso passato: infatti nel primo anno di pontificato Leone XIV ha avuto come “casa” a Castel Gandolfo Villa Barberini, dimora a poche centinaia di metri dal Palazzo Apostolico (ma sempre all’interno della tenuta delle Ville Pontificie) dove il Papa si è recato quasi ogni settimana, solitamente dal lunedì sera al martedì sera, per la sua giornata “fuori porta” e dove aveva trascorso le sue vacanze la scorsa estate: senza voler intaccare il flusso dei turisti a Palazzo che il Pontefice aveva scelto di lasciare a disposizione della gente e che comunque non era pronto a riospitare il Papa dopo le trasformazioni per farne un polo espositivo.
Papa Leone XIV, appena arrivato a Castel Gandolfo, entra nel Palazzo Apostolico dove risiederà per il periodo di riposo estivo / VATICAN MEDIA
Papa Leone XIV, appena arrivato a Castel Gandolfo, entra nel Palazzo Apostolico dove risiederà per il periodo di riposo estivo / VATICAN MEDIA
Adesso la novità per il «periodo di riposo» di Leone XIV, come lo definisce il comunicato della Prefettura della Casa pontificia che rende nota la villeggiatura estiva dal 5 al 27 luglio nella località dei Colli Albani. Nel pomeriggio di domenica il drappo con lo stemma del Pontefice, comparso sul balcone del Palazzo Apostolico, ha annunciato l’arrivo del Papa. Dal piccolo terrazzo il Pontefice ha voluto rivolgere alcune parole alla popolazione locale che lo attendeva: «Sono molto contento di essere qui fra voi, di poter passare le prossime settimane con un po’ di riposo, un po’ di preghiera, un po’ di lettura e speriamo un po’ di sport qui a Castel Gandolfo! È sempre un momento importante l'incontro e allora sono contento che siate tutti qui, grazie per l’accoglienza, grazie per essere fratelli e sorelle».
Papa Leone XIV, appena arrivato a Castel Gandolfo, saluta la popolazione dal Palazzo Apostolico dove risiederà per il periodo di riposo estivo / VATICAN MEDIA
Papa Leone XIV, appena arrivato a Castel Gandolfo, saluta la popolazione dal Palazzo Apostolico dove risiederà per il periodo di riposo estivo / VATICAN MEDIA
Durante le tre settimane di vacanza sono sospese tutte le udienze generali, private e speciali. Le udienze generali riprenderanno mercoledì 5 agosto, mentre nelle domeniche di luglio l’Angelus sarà recitato dal Papa in piazza della Libertà, cuore di Castel Gandolfo, su cui si affacciano sia il Palazzo Apostolico, sia la chiesa parrocchiale, sia il municipio. Nel 2025 Leone XIV aveva passato a Villa Barberini sedici giorni di riposo, dal 6 al 22 luglio, durante i quali non erano mancati alcuni impegni pubblici, come le celebrazioni nel “Borgo Laudato si’” per la prima Messa sulla custodia della creazione, poi le Messe nella parrocchia pontificia di San Tommaso da Villanova e nella Cattedrale di Albano. Il periodo era stato caratterizzato anche da alcuni incontri, come quello con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky.
Papa Leone XIV, appena arrivato a Castel Gandolfo, saluta la popolazione dal Palazzo Apostolico dove risiederà per il periodo di riposo estivo / VATICAN MEDIA
Papa Leone XIV, appena arrivato a Castel Gandolfo, saluta la popolazione dal Palazzo Apostolico dove risiederà per il periodo di riposo estivo / VATICAN MEDIA
Oggi ultimo Angelus in piazza San Pietro prima del trasferimento a Castel Gandolfo che Leone XIV ha concluso rivolgendo un pensiero al Venezuela dove si contano i morti – 3mila – dopo le due scosse di terremoto che hanno segnato una parte del Paese. «Ricordo sempre nelle mie preghiere le vittime del terremoto e tutto il popolo venezuelano: che il Signore lo sostenga in questo momento così difficile», ha detto in spagnolo. Inoltre ha citato la beatificazione, avvenuta il 2 luglio nel Santuario di Tac Say in Vietnam, del sacerdote Francesco Saverio Tru’o’ng Bǚu, ucciso nel 1946 in odio alla fede che il Papa ha indicato come esempio di prossimità: «In un contesto di prevaricazione e di violenza, si pose come difensore dei diritti della gente e non abbandonò i suoi parrocchiani. La sua intercessione e la sua preghiera sostengano gli operai del Vangelo che anche oggi si trovano in situazioni di persecuzione».
Leone XIV questa domenica 5 luglio guida la preghiera dell'Angelus in piazza San Pietro / AFP
Leone XIV questa domenica 5 luglio guida la preghiera dell'Angelus in piazza San Pietro / AFP
Prima della preghiera mariana, affacciato in piazza San Pietro, il Papa ha criticato quanti «sono talmente pieni delle proprie idee che non riconoscono la presenza di Cristo». Allora, ha aggiunto, «l’umana sapienza diventa allora arroganza e la dottrina degrada in superbia», mentre «la vera sapienza di Dio si rivela invece nell’umiltà della carne e il suo insegnamento si rivolge a quanti fanno più fatica». Poi ha ricordato che «Gesù si fa carico dell’umanità ferita dal male, per prendersene cura»: così «nella schiavitù, Cristo è liberazione»; «sotto il flagello della guerra, Cristo è speranza»; «nell’ora del peccato, Cristo è perdono. Questa è la vera sapienza, cioè la via che vogliamo percorrere insieme, uniti come discepoli nel suo nome».
Papa Leone XIV il 4 luglio nella residenza dell'ambasciatore Usa presso la Santa Sede, Brian Burch, per la serata con il diplomatico e la sua famiglia / U.S. Embassy to the Holy See
Papa Leone XIV il 4 luglio nella residenza dell'ambasciatore Usa presso la Santa Sede, Brian Burch, per la serata con il diplomatico e la sua famiglia / U.S. Embassy to the Holy See
Sabato 4 luglio Leone XIV ha visitato Lampedusa, l’isola dei migranti lungo la rotta del Mediterraneo; e, rientrato a Roma, ha trascorso la serata nella residenza dell’ambasciatore statunitense presso la Santa Sede, Brian Burch, accogliendo il suo invito in occasione della festa nazionale americana e dei 250 anni della Dichiarazione d’indipendenza. «Sono profondamente onorato di celebrare questo giorno speciale con un concittadino americano e Vescovo di Roma», ha commentato lo stesso Burch.

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