UlisseFest a Genova, l'elogio della fuga (e della scoperta)
Dal 10 al 12 luglio il capoluogo ligure accoglie la festa del viaggio promossa da Lonely Planet con tanti ospiti e riflessioni

C'è una fuga che non ha nulla a che vedere con la rinuncia. È quella che invita a cambiare prospettiva, a mettere in discussione le proprie certezze, ad allargare lo sguardo sul mondo. È da questa riflessione che prende forma la nona edizione di UlisseFest, la festa del viaggio di Lonely Planet, in programma a Genova dal 10 al 12 luglio, attorno al tema: Elogio della fuga. Il gesto di chi sceglie di partire, anche solo idealmente, per immaginare alternative e continuare a sognare. Un invito quanto mai attuale, che trova nel capoluogo ligure la sua cornice più naturale. Città di navigatori, di partenze e ritorni, di commerci e migrazioni, Genova ha costruito la propria identità guardando il mare. Il porto è sempre stato una soglia tra più mondi, il qui e l'altrove, un luogo dove ogni viaggio comincia e ogni approdo racconta una storia diversa. «UlisseFest 2026, sì, è innanzitutto un'occasione per scoprire Genova, città sorprendente e luogo ideale per parlare di viaggi – sottolinea Angelo Pittro, direttore di Lonely Planet Italia –. Ma questo festival non si limita a raccontare luoghi: racconta modi di stare al mondo. Nel programma ci sono esploratori che hanno circumnavigato il globo a piedi o in bici, inviati di guerra, chi ha vissuto in Antartide e leggende come Tony Wheeler, fondatore di Lonely Planet. E poi c'è la festa: musica dal Senegal e dal Texas, tango, reggae, Gabbani e i Negramaro, Kruder & Dorfmeister, aperitivi e masterclass gastronomiche. Il tema di quest'anno è "Elogio della fuga", prendendo in prestito le parole di Henri Laborit: immaginare alternative, cambiare prospettiva, uscire dal recinto simbolico prima ancora che da quello geografico. Perché solo creando spazio tra noi e ciò che ci opprime possiamo tornare a scegliere e sentirci liberi».
Per tre giorni sarà l'intera città a trasformarsi in una mappa del viaggio. Dal Porto Antico, cuore pulsante della manifestazione, ai moli affacciati sul Mediterraneo, passando per piazze, palazzi storici, giardini e spazi sul mare, gli appuntamenti del festival offriranno anche l'occasione per riscoprire Genova e le sue molte anime. Dai Palazzi dei Rolli Patrimonio Unesco ai carruggi del centro storico, fino al Waterfront e ai percorsi che in pochi chilometri conducono dalle banchine ai sentieri panoramici sulle alture, il festival diventa anche un invito a esplorare una città che continua a vivere del suo rapporto con il mare e con il viaggio. «Il tema scelto per questa edizione, "Elogio della fuga", interpreta perfettamente l'anima di Genova – osserva l'assessora comunale al Turismo e Marketing territoriale Tiziana Beghin –. Una città di mare, di partenze, di incontri e di trasformazioni, che invita naturalmente ad allargare lo sguardo e a cambiare prospettiva. Da sempre Genova è un crocevia di culture, commerci e persone, una porta aperta sul Mediterraneo capace di accogliere e mettere in connessione mondi diversi. Chi arriverà per UlisseFest potrà vivere una città unica per storia, identità e conformazione, dove in pochi chilometri si passa dalle spiagge ai sentieri panoramici affacciati sul mare, dai palazzi storici alle botteghe artigiane. È questa capacità di mettere in relazione culture, geografie e visioni differenti che rende Genova il luogo ideale per un festival dedicato al viaggio».
Oltre cinquanta gli appuntamenti in programma, tra incontri, spettacoli, concerti, laboratori ed esperienze. Tra gli ospiti più attesi ci sarà Tony Wheeler, fondatore di Lonely Planet, che ripercorrerà oltre mezzo secolo di esplorazioni e di trasformazioni del modo di viaggiare. Spazio anche ai grandi temi dell'attualità internazionale con le testimonianze di Cecilia Sala, Marco Ansaldo, Lorenzo Trombetta e Paolo Ribichini, mentre Paolo Giordano e Pablo Trincia saranno protagonisti delle anteprime del festival. Il programma attraversa continenti e discipline, alternando geopolitica, letteratura, esplorazioni, scienza e musica. Stefano Mancuso e Gabriella Greison porteranno il pubblico oltre i confini della conoscenza scientifica, mentre i concerti di Francesco Gabbani, Negramaro, Julian Marley e Kruder & Dorfmeister accompagneranno le serate del festival, affiancati da numerosi appuntamenti dedicati alle sonorità del mondo. Come sempre, però, il protagonista sarà il viaggio nelle sue infinite declinazioni: quello lento dei cammini e della bicicletta, quello delle grandi città, delle terre estreme, delle culture che si incontrano e delle storie che cambiano il modo di guardare il presente. Con Genova a fare da punto di partenza, ricordando che ogni viaggio, è uno sguardo nuovo sul mondo. Come una fuga.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di Avvenire Temi






