Recensioni online solo con lo scontrino

Secondo le nuove linee guida, da metà luglio sarà obbligatorio fornire una prova che attesti di essere veri clienti
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July 6, 2026
Recensioni online solo con lo scontrino
Tavoli all'aperto di un ristorante nel centro di Roma, 21 agosto 2025. ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI
Hanno portato sulla cresta bar e ristoranti creando lunghe code di avventori alle porte e lunghe liste d’attesa, mentre hanno sotterrato altri locali o alberghi svuotandoli di clienti ed entrate economiche: sono le recensioni online false, alle quali molti di noi fanno affidamento senza neppure rendersene conto. Ora l’Antitrust prova a fermarle obbligando i recensori a presentare lo scontrino o una prova dell’ordine effettuato.
«Le recensioni genuine, veritiere e rilevanti possono orientare utilmente le scelte economiche dei consumatori, accrescendone la fiducia nel corretto funzionamento del mercato e stimolando al contempo una concorrenza efficace e non falsata tra le imprese», si legge nel testo sulle nuove regole, previste dalla legge annuale sulle piccole e medie imprese per la ristorazione e il turismo, sottoposte a consultazione pubblica fino al 15 luglio. Terminata la consultazione, le linee diventeranno operative. Le grandi piattaforme con un rischio elevato di attività fraudolenta e maggiori risorse vengono invitate dall’Autorità garante della concorrenza e del mercato a impiegare mezzi più sofisticati per contrastare il fenomeno, «anche ricorrendo a sistemi di intelligenza artificiale e successivamente attraverso un’attività di revisione umana dei contenuti». «Buone notizie per i cittadini», commenta Federconsumatori, specificando che «le nuove regole mettono dei paletti importanti in termini di trasparenza e verificabilità delle recensioni. Chi vuole pubblicare una recensione online dovrà dimostrarla con prove concrete». Le regole sono accolte con favore anche da Fiepet Confesercenti, che valuta la verifica tramite scontrino un punto irrinunciabile, e da Udicon (Unione per la Difesa dei Consumatori). «Era un passaggio che aspettavamo: si tratta di linee guida, ma rappresentano un segnale importante per il mercato e confermano che la trasparenza delle recensioni è una priorità. Le recensioni devono essere genuine ed in nessun modo manipolate dalle imprese», scrive in una nota la presidente di Udicon, Martina Donini, che vede quella intrapresa come la via giusta per tutelare le persone. «Resta però una sfida aperta: come riconoscere chi effettivamente rispetta le regole? Come evitare che chi non le rispetta tragga vantaggio dalle irregolarità?», si domanda Donini, che per questo propone di distinguere le piattaforme conformi attraverso un sistema di certificazione europeo, o in alternativa un portale dedicato.
Aspetti critici rilevati anche da Codacons che invece boccia totalmente le linee guida dall’Agcm, accusandole di limitarsi a fornire consigli e raccomandazioni non vincolanti per i professionisti che operano al di fuori dei settori del turismo e della ristorazione, lasciando agli operatori ampia discrezionalità.

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