lunedì 22 febbraio 2021
Con un euro al mese si potranno sostenere i nuclei più fragili. De Palo: è vaccino contro conseguenze della pandemia. Russo: sarà rete di famiglie. Riccardi (Aibi) nominata vicepresidente Forum
Al via la campagna "1 euro a famiglia" per aiutare chi è in difficoltà
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Per molti è semplicemente il prezzo di un caffè. Ma quando tante gocce si sommano, ecco che hanno la forza dirompente di cambiare le cose. Ed è con questa logica che la Fondazione Forum Famiglie lancia la campagna web e social “1 euro a famiglia”, per aiutare migliaia di nuclei familiari messi in ginocchio dalle conseguenze economiche della pandemia di Covid-19. E l’iniziativa parte proprio da un videoclip cui presta la voce e il volto la popolare attrice Beatrice Fazi. Proprio alla vigilia del lancio della campagna il Forum ha incontrato il segretario generale della Cei, monsignor Stefano Russo, per presentare lui la campagna e il lavoro svolto anche durante la pandemia e per annunciare anche la nomina di un nuovo vicepresidente del Forum, Cristina Riccardi (vicepresidente Aibi).

Ufficio stampa Forum Famiglie

La campagna

La proposta “1 euro a famiglia” prende il via dalla lettera aperta di un’operatrice sanitaria, che metteva a disposizione il compenso “extra” ricevuto per l’assistenza ai pazienti Covid per aiutare una o più famiglie in sofferenza economica temporanea. A questo messaggio, nel tempo, si sono aggiunte altre famiglie disposte a fornire un sostegno economico a nuclei in difficoltà. Da questo slancio nasce il Fondo Famiglie, un “contenitore” grazie al quale la Fondazione potrà raccogliere le donazioni dei benefattori, incrociandole con le richieste di aiuto.

La si potrebbe chiamare solidarietà inter-familiare o anche sussidiarietà orizzontale, ancora più importante in un momento delicato e difficile per tante mamme e papà che, prima della crisi generata dal coronavirus, riuscivano a mantenere i loro figli, a pagare le rate del mutuo, a onorare l’affitto mensile. Ma che negli ultimi mesi sono sprofondati sotto i colpi dei lockdown e delle restrizioni anti-contagio, perdendo in molti casi il lavoro e, con esso, tutte le certezze sul futuro.

Ufficio stampa Forum Famigie

«Con #1euroafamiglia – spiega Gigi De Palo, presidente nazionale della Fondazione Forum Famiglie – abbiamo pensato di creare una sorta di “vaccino” contro le conseguenze economiche più gravi del Covid-19. Uno strumento concreto, di facile accesso e di rapida applicazione in grado di proteggere per un tempo congruo quei nuclei familiari, spesso con figli, che prima della pandemia riuscivano ad arrivare a fine mese, ma che oggi non sanno come andare avanti. E quindi vivono una situazione quotidiana di preoccupazione, quando non di disperazione».

Un’iniziativa cui plaude anche il segretario della Cei monsignor Russo, ricordando come “1 euro per famiglia” è «una vera e propria rete di famiglie per le famiglie in grado di sostenersi a vicenda. È un’iniziativa che incrocia anche quella della “Rete che ascolta”, il progetto della Chiesa italiana». Inoltre, sottolineando la difficoltà del momento che stiamo vivendo, monsignor Russo precisa come adesso «il ruolo del Forum diventi essenziale e, per certi versi, indispensabile. Ascoltate il dolore delle famiglie, ricordando il ruolo istituzionale e non politicizzato o politicizzabile». La persona umana, aggiunge, «è il soggetto e non ha bisogno di aggettivi per essere definita. È una questione di senso e di contesto in cui il Forum agisce: la dimensione ecclesiale. Non dimentichiamolo mai! Certo possono esserci sfumature diverse, ma la multiformità di visioni è sempre una ricchezza». Da qui l’invito per il Forum a guardare avanti «con creatività e progettualità». Occorre infatti coinvolgersi, mettersi in campo, elaborare idee e progetti. «Ce lo chiede questo tempo, ce lo chiede il futuro. Non cediamo all’inverno demografico. Crediamo noi stessi, prima degli altri, al valore della famiglia», è l’esortazione finale.

Ufficio stampa Forum Famiglie

Come partecipare

Attraverso l’impegno minimo di un euro al mese, per un anno o un altro periodo a scelta di chi aderisce, si potrà dare risposta a migliaia di persone che, in questo periodo, vivono sulla loro pelle problemi economici di sussistenza mai sperimentati prima, dopo aver dato fondo a tutti i risparmi accumulati. #1euroafamiglia, peraltro, non si ferma all’aiuto economico, ma – attraverso una rete di consulenti familiari e di associazioni specializzate nel supporto alle famiglie – offre a chi ne avrà bisogno servizi di counseling per varie necessità familiari. Insomma: non solo soldi, ma una vera e propria rete di famiglie per le famiglie in grado di sostenersi a vicenda, nel tempo, facendo fronte comune per resistere agli effetti economici negativi prodotti dal Covid-19.

Centro dell’iniziativa è il sito web fondofamiglie.org, sul quale è possibile conoscere i dettagli su come donare e come chiedere aiuto. Accedendo nel contempo, con pochi click, ai canali di raccolta delle richieste e/o di disponibilità a diventare benefattori. A chi volesse donare, è richiesto l’impegno minimo di un euro al mese. Ovviamente, con 10, 100 o più euro sarà possibile moltiplicare in modo esponenziale l’effetto-sostegno. Con la garanzia che il 100% dei fondi raccolti verrà utilizzato per aiutare le famiglie in difficoltà (l’indirizzo web per donare è https://bit.ly/3dzCFCK). Parallelamente sul sito si potrà trovare anche il link per chiedere aiuto come famiglia. Per chi si trova in condizioni di precarietà economica, infatti, sul sito web è possibile inviare la richiesta di sostegno, accedendo – in modo del tutto anonimo – a una rete di consulenza familiare e servizi di supporto. Un’apposita Commissione di valutazione, con delibera motivata, verificherà la rispondenza dei requisiti della famiglia richiedente, dandole accesso ai benefici del Fondo Famiglie e seguendone la situazione fino alla risoluzione della criticità. La Rete di supporto su cui poggia #1euroafamiglia è costituita da circa 300 consulenti familiari, che fanno riferimento a 596 associazioni, attive da anni sul territorio nazionale e a livello regionale e locale, in rappresentanza di quasi 4 milioni di famiglie.

«Per 6 famiglie italiane su 10 – sottolinea De Palo – la crisi economica generata dalla pandemia è la peggiore di sempre. Rispetto al 2019 sono andati perduti 622 mila posti di lavoro, di cui 344 mila tra le donne. Questo in un Paese in cui la perdita del lavoro è la prima causa di povertà. Di fronte alle molteplici segnalazioni di situazioni problematiche a livello socio-economico e guardando alle previsioni, per la prossima primavera, della crisi nel mercato del lavoro, con conseguenze catastrofiche su centinaia di migliaia di famiglie, abbiamo deciso di non rassegnarci. Abbiamo raccolto l’idea contenuta nella lettera che ci ha inviato la dottoressa, provando a rispondere così al disagio di tanti nuclei familiari. Per cambiare la vita a tante persone, in fondo, basta #1euroafamiglia».

La nuova vicepresidente Cristina Riccardi

La nuova vicepresidente Cristina Riccardi - CGENNARI

La nomina

A Forum arriva anche un nuovo vicepresidente, è Cristina Riccardi che sostituisce Maria Grazia Colombo passata ad altro incarico. Cristina Riccardi, milanese, è mamma affidataria e consulente famigliare. Vicepresidente in AiBi con delega alle politiche legate alle accoglienze temporanee di minorenni. È formatrice e tutor di reti di famiglie affidatarie. Collabora con il Forum delle Associazioni famigliari da una decina di anni, prima come coordinatrice della commissione Relazioni familiari e diritti poi come consigliere, oggi al secondo mandato con delega al coordinamento delle commissioni. Ha promosso il progetto #dònàti e oggi coordina il progetto Confido.

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