Mancano due mesi alla Maturità, ma il nuovo orale sta già facendo discutere

L'esame valuterà il «grado di maturità raggiunto» dai maturandi, che peserà fino a 5 punti sul voto finale. Ma, secondo i pedagogisti, «la responsabilità non si misura con i numeri»
April 14, 2026
Mancano due mesi alla Maturità, ma il nuovo orale sta già facendo discutere
Gli studenti del liceo Visconti di Roma durante la prima prova scritta dell'esame di Maturità, 18 giugno 2025 / ANSA
A poco più di due mesi dall’inizio della prima prova, la Maturità 2026 fa già discutere. L’attenzione di docenti e studenti è tutta rivolta all’orale, al centro di una nuova rivoluzione didattica. In sintesi, il meccanismo assomiglia a quello ante-1997: il colloquio verterà su quattro materie scelte, di anno in anno, dal ministero dell’Istruzione e del Merito. Ma a preoccupare gli insegnanti, più degli studenti, è la rinnovata attenzione al «grado di maturità raggiunto» dai maturandi, che dovranno dimostrarlo presentando un Curriculum delle loro attività scolastiche ed extrascolastiche. Cosa turba gli insegnanti? Che la «maturazione personale» dovrà essere valutata secondo una griglia che influirà da 0,5 a 5 punti sul totale dell’esame. «Si pretende di misurare da un orale il livello di maturità o la responsabilità di uno studente – commenta Pier Cesare Rivoltella, ordinario di Didattica e Tecnologie dell’Educazione presso l’università di Bologna –. Si rischia di penalizzare le prestazioni degli alunni».

Una griglia per la «maturazione»

L’intento esplicito del Ministero è «valutare il grado di autonomia e di responsabilità raggiunto» da oltre mezzo milione di studenti, come ha dichiarato negli scorsi giorni il ministro Giuseppe Valditara, tenendo conto «delle azioni particolarmente meritevoli» e «delle attività extrascolastiche che hanno arricchito il curriculum» degli scolari. In particolare, il nuovo parametro peserà da zero a cinque punti sul totale della Maturità. I criteri per attribuirli sono specificati in una griglia pubblicata dal Ministero a fine marzo, che assegna un punteggio minimo di 0,5 agli alunni che «hanno raggiunto un grado di maturazione molto parziale e un livello di autonomia e responsabilità incompleto» e un massimo di 5 punti agli scolari che «hanno raggiunto un elevato grado di autonomia e maturazione personale, sapendo gestire responsabilità significative in modo esemplare per gli altri». In mezzo, si trovano altre tre sfumature di grigio.
Non si tratta, in realtà, di una novità assoluta. Da anni a scuola si valutano abilità e competenze, oltre alle conoscenze. «Ma il problema è far corrispondere un valore numerico alla valutazione del raggiungimento di un livello di competenza», commenta Rivoltella. In altre parole, la maturità di un diciottenne non si riduce alla differenza che sta tra un 1,5 e un 2,5: «La griglia misura in modo rigido – aggiunge il pedagogista – ed è basata su una logica quantitativa, rischia di irrigidire le prestazioni degli studenti senza lasciare alla commissione la possibilità di valutare in forma più flessibile». Non solo. Secondo gli esperti, l’interrogazione non è uno strumento adatto a valutare la responsabilizzazione di uno studente. «Avrei bisogno di osservare l’alunno durante lo svolgimento di un compito autentico – spiega il professore, facendo riferimento alle prove in cui gli studenti applicano competenze in contesti realistici, provando a risolvere problemi –. Come si fa a misurare queste disposizioni della mente in un colloquio?». La conclusione del pedagogista è amara: «La griglia contiene errori che di solito si spiega di non fare agli studenti di Didattica».
La nuova griglia pubblicata dal ministero dell'Istruzione e del Merito per la valutazione dell'esame orale
La nuova griglia pubblicata dal ministero dell'Istruzione e del Merito per la valutazione dell'esame orale

Le altre novità

Valditara, nel suo ultimo messaggio rivolto ai maturandi, ha ricordato anche le altre novità della Maturità 2026. La bocciatura, a prescindere dai risultati, per chi farà scena muta all’orale (un giro di vite in risposta alle proteste degli studenti dello scorso anno). E la riduzione del numero di commissari: due interni e due esterni da quest’anno. Le candidature da parte dei docenti che vorranno partecipare alla Maturità, in particolare, si sono chiuse ieri ma i sindacati protestano per le retribuzioni: «Anche quest'anno nulla sembra essere variato rispetto ai compensi previsti per i commissari di maturità – commenta Vito Carlo Castellana, coordinatore della Gilda degli insegnanti –. Riteniamo necessario e prioritario aggiornare le tabelle dei compensi, adeguarle al costo della vita e raddoppiarle». L’ultimo aggiornamento delle paghe dei commissari della Maturità risale al 2007: 1.420 euro lordi per il presidente, 1.082 per gli esterni e 570 per gli interni. L’ultima revisione al rialzo degli stipendi dei docenti, invece, è datata allo scorso 1° aprile.

© RIPRODUZIONE RISERVATA