Nell'Egeo si continua a morire: 12 migranti scomparsi in due naufragi (e c'è anche un neonato)

Doppia tragedia in poche ore al largo delle isole greche di Lesbo e Samo
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October 19, 2026
Nell'Egeo si continua a morire: 12 migranti scomparsi in due naufragi (e c'è anche un neonato)
Una motovedetta della Guardia costiera greca nel porto di Mitilene, sull'isola di Lesbo (foto di repertorio, settembre 2025). Foto: yavor.dinkov / Flickr – CC BY-ND 4.0
Quattro uomini, una donna e un neonato. Sono le sei vittime dell'ennesima tragedia dei migranti nel Mediterraneo, avvenuta poco dopo la mezzanotte tra domenica e lunedì al largo dell'isola greca di Lesbo. Questa volta, però, a provocare il naufragio non sono state le onde o il maltempo ma uno scontro tra il motoscafo sul quale viaggiavano i migranti, proveniente dalle coste della Turchia, e una motovedetta della Guardia costiera greca. La collisione è avvenuta a circa tre miglia nautiche e mezzo, poco più di sei chilometri, dalla costa sudorientale dell'isola, nella zona di Agrielia.
Secondo le prime ricostruzioni delle autorità greche, l'imbarcazione che trasportava i migranti avrebbe cercato di sfuggire a un controllo della Guardia costiera, compiendo manovre azzardate e al buio durante l'inseguimento. Il motoscafo avrebbe quindi urtato con la prua il lato sinistro della motovedetta finendo per capovolgersi e facendo precipitare in mare i passeggeri. Subito dopo l'incidente sono scattate le operazioni di ricerche e soccorso che si sono concluse solo nelle prime ore di lunedì. Otto persone sono state tratte in salvo: quattro uomini, due donne e due bambini che sono stati trasferiti prima al porto di Mitilene e poi all'ospedale generale Vostaneio. Per gli altri sei passeggeri, invece, non c'è stato nulla da fare. Tra i sopravvissuti c'è anche un cittadino turco di 37 anni, indicato come il conducente e presunto trafficante di esseri umani e che è stato arrestato dalle autorità. 
A poche ore di distanza un'altra tragedia si è consumata più a sud, al largo dell'isola greca di Samo. Un motoscafo carico di migranti si è capovolto a circa sette chilometri dalla costa settentrionale dell'isola, provocando la morte di sei persone, cinque uomini e una donna; mentre altri quattordici migranti sono stati salvati. Secondo la Guardia costiera greca, l'imbarcazione procedeva ad alta velocità quando è stata individuata prima da una motovedetta turca e poi da una pattuglia greca che avrebbero spinto il conducente a compiere una brusca manovra e a far ribaltare il motoscafo. 
Non è la prima volta che queste acque diventano teatro di tragedie simili: il tratto di mare che separa la costa turca dalle isole greche è da anni una delle principali rotte percorse da migranti per raggiungere l'Unione europea. Una traversata relativamente breve ma spesso affrontata su imbarcazioni sovraffollate e inadatte alla navigazione come hanno ancora una volta tragicamente dimostrato gli incidenti della notte appena trascorsa.  

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