Chi è la "mente" del Movimento 17 ottobre. Cortei, raffica di perquisizioni nelle città

Individuato il regista delle manifestazioni promosse nelle città italiane: è un trentenne di seconda generazione, con studi di geopolitica e dottorato di ricerca. Sarebbe indagato per istigazione a delinquere. Forte attività di prevenzione delle forze dell'ordine: ecco cosa sta succedendo
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October 24, 2026
Chi è la "mente" del Movimento 17 ottobre. Cortei, raffica di perquisizioni nelle città
Militari all'esterno di un negozio Saint Laurent a Milano / Reuters
Un curriculum scolastico di alto livello, studi di geopolitica, un dottorato di ricerca e un'attività da giornalista freelance, con collaborazioni giornalistiche. È il profilo del trentenne italiano di seconda generazione individuato dalla Polizia come presunta "mente" della pagina Instagram Movimento 17 ottobre, che ha promosso le manifestazioni in diverse città del Nord Italia. Si chiama Youssef Siher e sarebbe indagato dalla Procura di Milano per istigazione a delinquere. Di origini marocchine, il giovane, formalmente residente in provincia di Brescia, sarebbe stato portato in un ufficio di polizia a Milano per essere interrogato. In mattinata gli agenti della Digos di Brescia hanno perquisito un'abitazione tra Mazzano e Gavardo, dove vive ancora la sua famiglia. Nel corso dell'attività sarebbe stato trovato materiale informativo ritenuto di interesse investigativo.
Intanto, prima ancora dell'inizio dei cortei, sono state avviate perquisizioni a tappeto in diverse città da parte delle forze dell'ordine. A Roma oltre 50 giovani nell'area del centro di Roma sono stati identificati durante i controlli preventivi della polizia. In 20, tra cui un minorenne, sono stati trovati in possesso di passamontagna, bombolette spray, maschere e sono stati accompagnati negli uffici della Questura. Per loro si valuta il fermo preventivo. A Milano diversi controlli preventivi sono stati effettuati nelle stazioni della metropolitana. Digos e Squadra mobile in centro a Padova hanno fermato quattro minorenni con i volti coperti, due con maschere e due con passamontagna, tutti vestiti di nero. Perquisizioni e sequestri sono in corso anche a Bari, da parte della Polizia di Stato, dove sono stati fermati giovanissimi trovati in possesso di materiale per assaltare i negozi. I reati ipotizzati dalla Dda e dalla Procura per i Minorenni di Bari sono istigazione a delinquere finalizzata alla devastazione e saccheggio, con finalità di terrorismo, detenzione di armi, munizioni ed esplosivi, oltre al travisamento.

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