Candidabili in Europa a 18 anni: ecco la proposta

Il progetto di YouthPowerEu consentirebbe ai giovani di partecipare attivamente alla vita politica. Solo in Italia e in Grecia la soglia di età è 25 anni
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September 18, 2026
Candidabili in Europa a 18 anni: ecco la proposta
Una giovane sventola la bandiera dell'Unione Europea a Roma /Unsplash
Quando i giovani raggiungono la maggiore età, entrano a pieno titolo nella cosiddetta “vita da adulti”. Possono votare, prendere decisioni che cambieranno il proprio futuro, pagare le tasse e accedere al mondo del lavoro. Ma per rappresentare i propri concittadini nell’istituzione europea più democratica devono aspettare fino a 25 anni. In Italia e in Grecia il diritto di voto attivo per l’Eurocamera, ovvero il diritto di votare i propri rappresentanti, non coincide ancora con quello passivo, il diritto di essere votati presentando la propria candidatura. Una discrepanza che rischia di allontanare le nuove generazioni dalla vita politica.
Parte proprio da questo ostacolo l'iniziativa europa YouthPowerEU, concepita per colmare questo divario democratico e restituire voce a chi oggi è direttamente interessato dalle grandi decisioni sul futuro dell’Unione. Finanziato dal programma Erasmus+ (nell’ambito dell’azione KA154-YOU - Youth Participation Activities), YouthPowerEU è un progetto della durata di 14 mesi, promosso da una coalizione internazionale guidata dall’associazione no-profit Eduxo.eu, insieme a partner come One Hour for Europe, Europiamo, Inter Alia e Raduni. Il cuore dell’iniziativa consiste nella creazione e formazione di un gruppo di ragazzi e ragazze di età compresa tra i 18 e i 24 anni selezionati tra Italia e Grecia. I giovani, selezionati tramite una “call to action” il 15 settembre, avranno modo di partecipare a un percorso di educazione non formale, corsi di alfabetizzazione giuridica e politica, advocacy e comunicazione digitale, con l'obiettivo di acquisire le competenze necessarie per interfacciarsi direttamente con i decisori politici e guidare la campagna per il cambio della soglia d'età. Particolare attenzione è dedicata all'inclusione sociale: almeno il 40% dei partecipanti sarà composto da giovani con minori opportunità.
Il progetto non intende fermarsi alla teoria o alla sensibilizzazione superficiale, ma punta ad aprire canali diretti di dialogo istituzionale. YouthPowerEU mira infatti a coinvolgere in modo attivo almeno 9 Eurodeputati e 20 decision-maker nazionali, e punta a raggiungere 1 milione di persone di pubblico tramite media e iniziative digitali. L’obiettivo è chiarito dalle parole di Isabella Sofia De Gregorio, portavoce del progetto e presidente di Eduxo.eu: «La democrazia non può essere veramente rappresentativa quando i giovani sono invitati a votare ma affrontano barriere supplementari quando desiderano candidarsi direttamente. YouthPowerEU punta a passare dalla semplice consultazione a una partecipazione politica reale, fornendo alle nuove generazioni gli strumenti per incidere sulle leggi e sulle narrative istituzionali».In diversi Paesi membri dell’Unione Europea la possibilità di candidarsi è già fissata a 18 anni; l’allineamento di Italia e Grecia rappresenterebbe quindi un passo fondamentale verso un’Europa democraticamente più coerente e integrata.
Al di là del traguardo legislativo, l’iniziativa punta a lasciare un’eredità duratura creando una rete permanente di giovani leader ed esperti di partecipazione politica in grado di proseguire l’azione di sensibilizzazione anche dopo il 2027. Garantire un accesso più equo e inclusivo alle istituzioni europee non è soltanto un diritto per gli under 25, ma una priorità strategica per rendere le nostre democrazie più moderne, complete e davvero rappresentative di tutte le fasce di età che compongono la società.

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