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Lavoro. Il Papa: la pandemia non sia un alibi per trascurare la giustizia sul lavoro

Redazione Internet sabato 29 gennaio 2022

“Da giovane ho studiato in un istituto tecnico di indirizzo chimico, e questo mi avvicina un po’ alla vostra categoria”. È cominciato con accenti personali il discorso del Papa ai membri dell’Associazione italiana chimici del cuoio, “occasione per esprimere la vicinanza mia e della Chiesa al mondo del lavoro, in questo momento di crisi economica e sociale assai complessa”, ha spiegato Francesco.

“Molti lavoratori e lavoratrici e molte famiglie vivono situazioni difficili, aggravate dalla pandemia”, l’analisi del Papa: “Ma la pandemia non può e non deve diventare un alibi per giustificare omissioni nella giustizia o nella sicurezza. Al contrario, la crisi può essere affrontata come un’opportunità per crescere insieme nella solidarietà e nella qualità del lavoro”.

“L’esempio e l’intercessione di San Giuseppe vi aiutino a non cedere allo scoraggiamento, a valorizzare con creatività i vostri talenti e la vostra grande esperienza per andare avanti e aprire vie nuove”, l’augurio di Francesco, secondo il quale “è molto importante far incontrare la saggezza degli anziani e l’entusiasmo dei giovani: immagino i giovani che si appassionano a un settore originale come il vostro, e hanno bisogno di trovare ‘vecchi del mestiere’, che hanno tanto da insegnare, e non solo sul piano tecnico, ma anche su quello umano”.

Poi il Papa ha affrontato “un punto critico che vi sta a cuore”: ”si tratta dell’impatto ambientale di attività che, come la vostra, utilizzano sostanze chimiche per trattare i materiali, nel vostro caso i pellami destinati a diventare borse, scarpe e così via – tante cose che usiamo ogni giorno, e non pensiamo al lavoro che c’è dietro!”. “Anche voi, dunque, siete chiamati a dare il vostro specifico contributo alla cura della casa comune”, l’invito di Francesco: “e potete farlo proprio nel modo di impostare il vostro stesso lavoro. Per questa finalità è molto prezioso il fare associazione, perché si mettono in comune le conoscenze, le esperienze, come pure gli aggiornamenti giuridici e tecnici; e così ci si aiuta a crescere insieme in uno stile di responsabilità sociale ed ecologica. Questo è molto importante!”.