Si apriva l’11 aprile 1961 il processo al criminale nazista che ispirò a Hannah Arendt la celebre riflessione sulla “banalità del male”: ancora oggi una sfida al pensiero
Per i mille Eichmann di ieri, oggi e domani, che vivono da uomini ordinari infarciti di acredini rabbiose, l’accettazione della banalità di una vita comune non è il male, ma la via di salvezza
Esce una parte dell’epistolario del medievista e filosofo. Oltre a dialogare con l’allievo Gouhier, ha lasciato un’ingente mole di lettere a Gabriel Marcel, Bachelard, Ricoeur, De Lubac e altri
Da Trieste a Milano, da Roma a Venezia molti nuovi libri aiutano a ripensare gli spazi urbani. Con un duplice monito: il centro non c’è più e le periferie non esistono
Lo storico dell'arte italiano che per primo ha attribuito il nuovo dipinto al Merisi con una perizia depositata alla casa d’aste racconta in esclusiva per “Avvenire” questa scoperta
L’incontro online con la comunità buddhista italiana: «Intensificare il dialogo anche con la scienza, specie per lo studio della mente. Lo scopo dell’esistenza? La compassione universale»