
Sono le strutture della Provincia Romana Camilliani – la Casa di Cura Villa Immacolata (San Martino al Cimino a Viterbo), la Casa di Cura Salus Infirmorum di Roma e il Centro di Riabilitazione Villaggio Eugenio Litta a Grottaferrata, tutte associate all'Aris, l’associazione nazionale dell’ospedalità cattolica – le prime in Italia a ottenere la certificazione “Struttura sanitaria sicura”, titolo rilasciato da Dasa-Rägister (organismo indipendente di certificazione delle aziende) per l'eccellenza nella prevenzione e nel controllo delle infezioni correlate all'assistenza.
Il “bollino” di qualità attesta «la perfetta conformità ai più elevati standard organizzativi e gestionali in materia di sicurezza delle cure, prevenzione del rischio infettivo e tutela dei pazienti», come informa una nota di Aris.
Ad assicurare la conformità delle strutture ai rigidi standard per la certificazione Giovanni Rezza e Massimo Andreoni, due tra i più qualificati esperti epidemiologi e infettivologi italiani. «La loro firma – spiega l’Associazione presieduta da padre Virginio Bebber – rende questo schema di certificazione uno dei più autorevoli e severi strumenti di valutazione oggi disponibili per le organizzazioni sanitarie che puntano a livelli avanzati di sicurezza assistenziale e miglioramento continuo».
Il conseguimento del “bollino” di “Struttura sanitaria sicura” ha richiesto il coinvolgimento dell'intera comunità professionale delle tre strutture: direzioni sanitarie e operative, medici, infermieri, terapisti, operatori socio-sanitari, farmacisti, tecnici, personale amministrativo e dei servizi generali «hanno collaborato per costruire un sistema integrato e impenetrabile contro i rischi clinici, ponendo la persona assistita al centro di ogni protocollo. Oggi – si legge ancora nella nota Aris – le infezioni correlate all'assistenza rappresentano una delle sfide globali più complesse per la sanità. Anticipare questo rischio con protocolli rigidi basati sulle migliori evidenze scientifiche trasforma il primato delle strutture camilliane associate Aris in un modello virtuoso per l'intero Paese.
Comprensibile il «profondo orgoglio» espresso da Michele Bellomo, direttore generale della Provincia Romana dei Camilliani: «Questo risultato – afferma – testimonia il valore del lavoro quotidiano dei nostri professionisti e conferma la solidità di un modello organizzativo che unisce la massima sicurezza delle cure alla dignità della persona, in piena sintonia con i valori di efficienza e solidarietà che condividiamo all'interno del mondo Aris. La sicurezza non è un traguardo statico ma un percorso permanente che richiede formazione, aggiornamento e capacità di innovare. Questo riconoscimento appartiene a tutti i collaboratori che ogni giorno operano con responsabilità e spirito di servizio».
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