Gemelli diversi
L’esordio della nuova rubrica “Volti” di don Maurizio Patriciello per la newsletter settimanale di “è vita”: ogni puntata, a cadenza quindicinale, una storia che testimonia la forza invincibile della vita

La chiesa è gremita. Il caldo è soffocante. Celebro ad Aversa per la festa della Madonna della Libera. La sacrestia è piccola, i chierichetti tanti, chiassosi, accaldati. Uno di loro mi chiede a bruciapelo: «Ti sei lavato?». «Oh, sì, certo. Mi lavo spesso, sai? Il mio motto è: “meglio profumare che puzzare”. E tu? Come ti chiami?». Un minuto dopo siamo già diventati amici. Ma, ho le traveggole? Luigi sembra essersi sdoppiato. L’ho lasciato alla mia destra me lo ritrovo alla sinistra. E, invece, no. Luigi e Nicola sono gemelli. Due persone “speciali” e non per modo di dire. Confusione, battute, risate prima di salire l’altare. Affetti da autismo, sono diventati il centro della vita parrocchiale. Allegri, sereni, pasticcioni, gioiscono per cose che gli altri nemmeno riescono a vedere. Vivono. Donano e ricevono gioia. Mi accorgo che mi tengono d’occhio. Forse stanno valutando se fidarsi o meno di questo prete sconosciuto. Fine della Messa, preghiera alla Madonna, incensazione, foto di rito. Tutti seri e sorridenti davanti ai telefonini che ci immortalano insieme. Una giovane donna mi raggiunge: «Padre, i miei ragazzi io non li ho abortiti». Grazie, signora.
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