Diagnostica “sostenibile”, la frontiera passa dal centro medico della Juventus
di Anna Sartea
Entra in servizio al J | medical di Torino, centro di medicina sportiva di avanguardia, una macchina per la risonanza magnetica di ultima generazione che contiene al minimo l’uso di elio

Philips e J | medical insieme per una diagnostica sostenibile. Il centro polispecialistico e di medicina sportiva della Juventus nato nel 2016 a Torino ha accolto la prima risonanza magnetica Philips BlueSeal a 1,5 Tesla in Italia. Un’apparecchiatura di ultima generazione che si distingue dalle precedenti installate da Philips nel nostro Paese per le avanzate funzionalità di intelligenza artificiale.
«Diventano così duecento le apparecchiature Philips con magnete BlueSeal a basso contenuto di elio – ha dichiarato Alessandro Leo, business leader imaging Philips Italia, Israele e Grecia –. Utilizzando solo 7 litri di elio, si calcola un risparmio di circa 740.000 litri di elio e di 1,17 milioni di kg di CO₂, con una riduzione di consumo di elio del 99,5% rispetto ai sistemi tradizionali che necessitano di 1500 litri». Il magnete è interamente sigillato ed elimina la necessità di ricariche per l’intero ciclo di vita della macchina (10/12 anni).
Gino Carnazza, direttore tecnico diagnostica per immagini di J | medical, ha spiegato che «per noi radiologi, il vero valore di un’apparecchiatura si misura nella sua capacità di supportare decisioni cliniche complesse, rendendole tempestive, accurate e sicure. La tecnologia BlueSeal rappresenta la realizzazione di un’idea di sanità in cui l’eccellenza tecnologica si piega alla necessità dell’essere umano. Investire in tal senso significa mettere a disposizione dei pazienti esami di elevata qualità in tempi brevi, integrando il comfort e offrendo ai clinici gli strumenti migliori per impostare la cura».
L’utilizzo di questo macchinario è anche una scelta strategica che rende le infrastrutture sanitarie ancora più resilienti e indipendenti. In caso di interruzione dell’alimentazione elettrica una MR BlueSeal può essere rimessa in funzione rapidamente senza procedure straordinarie di reintegro del gas, a differenza di una macchina tradizionale.
«È la prima risonanza magnetica in Italia dotata di una software di IA che permette di eseguire esami più veloci, arrivando ad automatizzare la pianificazione dell’esame cardiaco in meno di 30 secondi – continua Leo –. Dispone, inoltre, di particolari bobine che con la loro leggerezza e flessibilità ne agevolano il posizionamento sul paziente e ne aumentano il comfort».
Fare innovazione, oggi più che mai, significa dare risposta alle sfide che interpellano tutti, come l’utilizzo delle risorse in maniera responsabile, una maggior resilienza delle infrastrutture sanitarie e il miglioramento dell’efficienza operativa. «J | medical e Philips si sono incontrate su un’ambizione condivisa: aiutare il personale sanitario a offrire cure di altissima qualità attraverso la sostenibilità a lungo termine dei sistemi sanitari», ha concluso Miguel de Foronda, managing director Philips Iberia, Italia, Israele e Grecia.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di Avvenire Temi






