Venezuela, è libero anche Luigi Gasperin

L'annuncio sul profilo X del ministro degli Esteri Tajani. Tortona in festa. L'imprenditore, 77 anni, era stato arrestato ad agosto scorso
January 15, 2026
Un'altra buona notizia, dal Venezuela. «Anche Luigi Gasperin è libero. Ora è nella sede della nostra ambasciata a Caracas. Nei giorni scorsi avevamo ottenuto l'ordine di scarcerazione. Stanotte è uscito dal carcere». A comunicarla è stato direttamente il ministro degli Esteri Antonio Tajani, sul suo profilo X. Dal Basso Piemonte a Caracas per inseguire una carriera di imprenditore di successo, quella di Luigi Gasperin, 77 anni, era stata una parabola ascendente interrotta all'improvviso, da un giorno all'altro, il 9 agosto 2025, al momento del suo arresto. Negli ultimi giorni era circolata spesso la notizia della sua liberazione, poi sempre smentita, e a Tortona (Alessandria), la città dove risiede la famiglia, la cautela era rimasta tanta. La figlia, Claudia, ha sempre parlato del genitore come di «un uomo onesto, innocente, privato della libertà e del lavoro di una vita». Gasperin in Venezuela era diventato proprietario della Tecnica Petrolera Wlp, azienda dell'Oilfield che tra il 2000 e il 2024 era riuscita ad aggiudicarsi non meno di una sessantina di contratti con la Pdvsa (la compagnia statale) e le sue controllate. Si occupava in prevalenza di perforazioni dei pozzi. Un lavoro che prevede giocoforza l'impiego di esplosivi. E sarebbe stata proprio la presenza di esplosivi, secondo le scarne indiscrezioni che sono trapelate, il motivo (o il pretesto) del fermo di Gasperin, giunto dopo una perquisizione nella sede principale della società a Maturin, capitale del Maragas. Quel materiale, curiosamente, non serviva più a cercare l'oro nero per conto della repubblica bolivariana, ma a ben altro. C'erano stati blitz analoghi - sempre secondo quanto è stato possibile ricostruire - in altre aziende del settore, e da Caracas annunciarono di avere smantellato un vasto complotto dell'opposizione. Una tesi che, per quel che riguarda Gasperin, non ha mai convinto le autorità italiane. E nemmeno Claudia: «Mio padre non è un terrorista, non è un cospiratore, non è un traditore del Venezuela». 

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