Trump: la Russia ci fornirà subito 300.000 tonnellate di gasolio. Zelensky: allentare le sanzioni è segno di debolezza

Il presidente Usa parla di «colloquio di grande successo» con Putin. La replica di Kiev: Mosca ripagherà il diesel con ulteriore terrore
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October 9, 2026
«Ho appena concluso un colloquio di grande successo con il presidente russo Vladimir Putin, nel corso del quale è stato concordato che la Russia fornirà immediatamente oltre 300.000 tonnellate di gasolio al mercato americano e globale, altre 500.000 tonnellate nel mese di novembre e 1.000.000 di tonnellate subito dopo». Lo ha affermato Donald Trump sul suo social Truth, prefigurando una revoca temporanea delle sanzioni contro Mosca e sottolineando che «inoltre, in base alla capacità delle loro raffinerie, la Russia consegnerà, in tempi brevi, ulteriori 3.000.000 di tonnellate di gasolio». In contemporanea con l'annuncio di Trump, il ministero del Tesoro statunitense ha fatto sapere di avere concesso una sospensione delle sanzioni Usa sulla fornitura di gasolio russo ai mercati mondiali per i prossimi sei mesi.
L'annuncio americano ha sorpreso l'Ucraina. «Qualsiasi allentamento delle sanzioni contro la Russia, in assenza di un accordo chiaro e duraturo di de-escalation, rappresenta un'evidente debolezza - ha scritto su X il presidente ucraino Volodymyr Zelensky -. Fare concessioni a Putin non porterà pace né alcun beneficio al mondo civile. La Russia ripagherà il diesel con ulteriore terrore e perfidia». E poco dopo, rivolto agli Stati Uniti ha aggiunto: «Non è certo onesto, non è certo degno dei nostri partner ed è, a mio avviso, una decisione debole», ha aggiunto Zelensky. Il presidente russo Vladimir Putin intanto ha confermato che nella conversazione telefonica avuta con Trump, ha assicurato la «disponibilità a fornire petrolio e prodotti petroliferi ai mercati americani e mondiali». «Sono fiducioso che ciò avrà un impatto positivo sull'intera economia globale», ha aggiunto Putin, citato in un comunicato del Cremlino. In seguito ancora Trump ha dichiarato: «Ringrazio Putin. Arriverà petrolio. Il gasolio è quello che ci serve». Trump non ha commentato le parole di Zelensky che lo considera «un debole».
Poche ore prima, il Kyiv Independent aveva scritto di aver saputo da fonti ucraine e statunitensi che la Russia chiedeva a Washington una revoca almeno parziale delle sanzioni per accettare una sospensione dei bombardamenti reciproci sulle infrastrutture energetiche e sulle rotte del Mar Nero. Di certo uno dei temi che viene discusso a Miami, in Florida, dove i negoziatori di Trump. Witkoff e Kushner che il mese scorso si erano recati a Mosca e a Kiev, hanno ricevuto una delegazione ucraina, guidata dal capo dell'ufficio presidenziale Kyrylo Budanov e quello dell'intelligence, Rustem Umerov, oltre ai consiglieri per la sicurezza nazionale di Gran Bretagna, Francia e Germania, insieme a rappresentanti della Nato e dell'Unione europea.

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