S&P conferma rating dell'Italia. Ma la politica è nel mirino
di Redazione
Il giudizio resta BBB+ con outlook positivo. Esulta il ministro Giorgetti. «La competizione elettorale può limitare le riforme», scrive l'agenzia
S&P conferma il rating dell'Italia 'BBB+' e alza l'outlook da stabile a positivo. È quanto emerge dalle tabelle sul sito dell'agenzia. «La traiettoria di maggiore credibilità verso l'Italia non conosce soste. Il lavoro paga», commenta il ministro dell'Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti.
«È probabile che la competizione politica, sia all'interno della coalizione di governo che tra i partiti di opposizione, si intensifichi in vista delle elezioni generali del dicembre 2027. Prevediamo che ciò limiterà l'ambizione politica e la portata di importanti riforme strutturali. È' improbabile che le elezioni comunali del 2026 influenzino materialmente la politica nazionale». Così scrive S&P nella sua analisi sul rating dell'Italia. «Il primo ministro Giorgia Meloni - ricorda l'agenzia di rating - ha annunciato modifiche alla legge elettorale, tra cui un bonus di maggioranza più forte per migliorare la governabilità, ma le prospettive di approvazione rimangono incerte, dato il sostegno limitato e gli ostacoli costituzionali».
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