Saluto romano ad Acca Larentia, tutti prosciolti

Il gup di Roma ha prosciolto le 29 persone, quasi tutti militanti di Casapound, indagate nell'ambito dell'indagine sui saluti romani davanti all'ex sede dell'Msi di via Acca Larenzia del 7 gennaio 2024
February 20, 2026
Saluto romano ad Acca Larentia, tutti prosciolti
Una foto d'archivio della commemorazione del 2021 /Ansa
Tutti prosciolti. Il Gup di Roma ha dichiarato il non luogo a procedere per le 29 persone, quasi tutti militanti di CasaPound, indagate per aver eseguito il saluto romano il 7 gennaio del 2024, durante la commemorazione della strage di Acca Larentia. L’indagine era coordinata dal procuratore capo Francesco Lo Voi e dalla pm Lucia Lotti. Si contestava la violazione delle leggi Mancino e Scelba. Ma il giudice di Roma ha disposto il non luogo a procedere sostenendo che «non vi è una ragionevole previsione di condanna».
Una sentenza arrivata pochi giorni dopo la decisione del Tribunale di Bari di condannare 12 militanti per riorganizzazione del partito fascista. Secondo Domenico Di Tullio, uno dei legali dei 29 indagati, «è stata rispettata la giurisprudenza delle sezioni unite della Cassazione e quindi la mancanza di pericolo concreto per una manifestazione che si svolge con le stesse modalità da quasi 45 anni», ha commentato a caldo.
Il riferimento è a quanto sancito dalla Suprema Corte nel gennaio del 2025. Per stabilire la sussistenza di reato, in caso di saluto fascista, osserva la Cassazione, il giudice deve accertare «la sussistenza» di una serie di elementi, tra cui «il contesto ambientale, la eventuale valenza simbolica del luogo, il numero dei partecipanti, la ripetizione insistita dei gesti» idonei a dare concretezza al pericolo di «emulazione». Nelle motivazioni della sentenza la Cassazione esclude che la caratteristica «commemorativa» della riunione possa rappresentare «fattore di automatica insussistenza del reato»: la risposta «alla chiamata del presente» e il saluto romano «integra il delitto previsto» dall’articolo 5 della legge Scelba sulla ricostituzione del partito fascista «ove, avuto riguardo alle circostanze del caso» costituisca un concreto pericolo di riorganizzazione del disciolto partito fascista.
Si conclude così una vicenda che fin da subito aveva scatenato le opposizioni. Con la segretaria dem Elly Schlein, che depositò alla Camera un’interrogazione al ministro dell’Interno. E proprio dal Pd sono arrivate ieri le prime reazioni. «Chissà se stasera (ieri per chi legge, ndr) ci toccherà un altro video che attacca i magistrati perché hanno prosciolto i saluti romani ad Acca Larentia», ha scritto su X il senatore Filippo Sensi, riferendosi al video della premier seguito alla sentenza su Sea Watch. Mentre CasaPound ha parlato di «vittoria del diritto contro anni di tentativi di strumentalizzazioni». La polemica non si ferma.

© RIPRODUZIONE RISERVATA