sabato 23 febbraio 2019
«Le cose non si possono afferrare e dire tutte come ci si vorrebbe di solito far credere; la maggior parte degli avvenimenti sono indicibili, si compiono in uno spazio che mai parola ha varcato, e più indicibili di tutto sono le opere d'arte, misteriose esistenze, la cui vita, accanto alla nostra che svanisce, perdura». Parole memorabili sul mistero dell'arte, in relazione alla nostra vita: mentre questa per natura svanisce, quella delle opere dei pittori, degli scultori, architetti, poeti e scrittori perdura. Parole doppiamente significative se a scriverle non è un osservatore esterno, ma un uomo che vive nell'arte, e quindi parla dall'interno del fenomeno. Rainer Maria Rilke è uno dei massimi poeti di ogni tempo. E, scrivendo una lettera a un giovane autore che gli chiede un giudizio sui propri versi, inizia con una premessa: potrò dire qualcosa su quanto ho letto, ma non molto. La critica non può mai esaurire il significato di un'opera artistica. Che è, per sua natura, indicibile. Anche il poeta, anzi, soprattutto il poeta, non conosce parole per descrivere il mistero della poesia. Che come l'opera di ogni artista nasce da avvenimenti indicibili. L'arte, prima che merito dell'artefice, è un magico mistero della vita.
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