Chi sono, oggi, coloro che leggono? Esiste, esisterร in futuro un โpopolo dei libriโ? A quali condizioni e per quali ragioni potrร sopravvivere? Ho detto leggere nel senso di leggere libri interi. Ho detto leggere, non studiare. Lo studioso e lo studente leggono per uno scopo preciso e pratico, o per necessitร . Il vero lettore non ha scopi precisi se non la curiositร e un bisogno personale di conoscere e capire, di andare oltre le proprie esperienze e il proprio limitato orizzonte ambientale. Si legge per allargare lo spazio e il tempo in cui la mente puรฒ muoversi e vivere, se vivere consapevolmente la propria vita significa anche informarsi su come รจ andata la vita di altri, altrove, nel presente piรน prossimo o nel piรน lontano passato. Ogni tanto si sente parlare di biblioteche che vengono aperte nelle periferie delle piรน grandi cittร . C'รจ da augurarsi che riescano a far incontrare nuovi lettori con libri degni di essere letti, cioรจ sia letti che riletti: libri non di consumo ma di riuso. ร vero che leggere รจ una passione ma anche un'abitudine e che ognuno ha il suo modo di leggere e il suo perchรฉ. Ma in un mondo dell'iperproduzione come il nostro, nel quale succede che i peggiori nemici dei libri da leggere siano gli altri e troppi libri che non si sa perchรฉ sia stati scritti, la lettura non รจ di per sรฉ un valore. Guardarsi intorno, osservare le singole persone per la strada e sui mezzi pubblici, osservare l'ambiente circostante quale che sia, o un albero, un uccello in volo, una nuvola in viaggio, puรฒ essere piรน interessante che leggere. Per questo si pubblicano periodicamente libri con titoli come โI cento (o i mille) libri che tutti dovrebbero leggereโ. Dare da leggere un libro sbagliato o mediocre a chi di solito non legge, vuol dire creare piรน scoraggiamento che voglia. Nelle scuole, oltre ai libri scolastici strettamente necessari, si dovrebbero far vedere e conoscere libri non scolastici. Non prescriverei mai agli studenti la lettura di un solo libro, ma di almeno cinque libri diversi fra cui scegliere. Anni fa Einaudi ha pubblicato L'arte di leggere. Aforismi sulla lettura a cura di Paolo Mauri e Jaca Book I troppi libri del messicano Gabriel Zaid, autore fra l'altro di un libro che vorrei proprio leggere, ma credo che non sia stato tradotto: La via d'uscita dal patto capitalismo-burocrazia-corruzioneโฆ Un'ultima cosa: nella scelta dei libri da leggere รจ meglio consultare un dilettante onnivoro che uno studioso serio: il primo infatti legge per migliorarsi, il secondo per dovere professionale. Come ha detto Lichtenberg piรน di due secoli fa, ยซla gente del mestiere spesso non conosce il meglioยป.
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