Ogni vita รจ un tempio, casa di Dio

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March 7, 2012
III Domenica di Quaresima Anno B Si avvicinava la Pasqua dei Giudei e Gesรน salรฌ a Gerusalemme. Trovรฒ nel tempio gente che vendeva buoi, pecore e colombe e, lร  seduti, i cambiamonete. Allora fece una frusta di cordicelle e scacciรฒ tutti fuori del tempio, con le pecore e i buoi; gettรฒ a terra il denaro dei cambiamonete e ne rovesciรฒ i banchi, e ai venditori di colombe disse: ยซPortate via di qui queste cose e non fate della casa del Padre mio un mercato!ยป. [...] Allora i Giudei presero la parola e gli dissero: ยซQuale segno ci mostri per fare queste cose?ยป. Rispose loro Gesรน: ยซDistruggete questo tempio e in tre giorni lo farรฒ risorgereยป [...]. Un gesto inatteso, quasi imprevedibile: Gesรน che prepara una frusta, la brandisce e attraversa l'atrio del tempio come un torrente impetuoso, che travolge uomini, animali, tavoli e monete. La cosa che piรน mi colpisce e commuove in Gesรน รจ vedere che in lui c'erano insieme la tenerezza, la dolcezza di una donna innamorata e la determinazione, la forza, il coraggio di un eroe sul campo di battaglia (C. Biscontin). All'avvicinarsi della Pasqua, questo gesto, e le parole che lo interpretano, risuonano carichi di profezia: Non fate della casa del Padre mio un mercato! Del tempio di Gerusalemme, di ogni chiesa, ma soprattutto del cuore. A ogni credente Gesรน ripete il suo monito: non fare mercato della fede. Non adottare con Dio la legge scadente della compravendita di favori, dove tu dai qualcosa a Dio (una Messa, un'offerta, una candela...) perchรฉ lui dia qualcosa a te. Se facciamo cosรฌ, se crediamo di coinvolgere Dio in questo giuoco mercantile, siamo solo dei cambiamonete, e Gesรน rovescia il nostro tavolo: Dio non si compra ed รจ di tutti. Non si compra neanche a prezzo della moneta piรน pura. Noi siamo salvi perchรฉ riceviamo. Casa di Dio รจ l'uomo: non fare mercato della vita! Non immiserirla alle leggi dell'economia e del denaro. Non vendere dignitร  e libertร  in cambio di cose, non sacrificare la tua famiglia sull'altare di mammona, non sprecare il cuore riducendo i suoi sogni a oro e argento. La triste evidenza che oggi determina il bene e il male, la nuova etica sostiene: piรน denaro รจ bene, meno denaro รจ male. Sotto questa mannaia stolta passano le scelte, politiche o individuali. Ma ยซl'esistenza non รจ questione di affari. รˆ solo danza, che nasce dal traboccare dell'energiaยป (Osho). Non fare mercato del cuore! Non sottometterlo alla legge del piรน ricco, nรฉ ad altre leggi: quella del piรน forte, o del piรน astuto, o del piรน violento. Leggi sbagliate che stanno dentro la vita come le pecore e i buoi dentro il tempio di Gerusalemme: la sporcano, la profanano. Fuori devono stare, fuori dalla casa di Dio, che รจ l'uomo. Profanare l'uomo รจ il peggior sacrilegio che si possa commettere, soprattutto se debole, se bambino, il suo tempio piรน santo. I Giudei presero la parola: Quale segno ci mostri per fare queste cose? Gesรน risponde portando gli uditori su di un altro piano: Distruggete questo tempio e in tre giorni lo riedificherรฒ. Non per una sfida a colpi di miracolo, ma perchรฉ tutt'altro รจ il tempio di Dio: รจ lui crocifisso e risorto, e in lui ogni fratello. Casa di Dio รจ la vita, tempio fragile, bellissimo e infinito. E se una vita vale poco, niente comunque vale quanto una vita. Perchรฉ Lui sulla mia pietra ha posato la sua luce. (Letture: Esodo 20,1-17; Salmo 18; 1 Corinzi 1,22-25; Giovanni 2,13-25)

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