Ma qual รจ la vera letizia?

Le contrarietร  non sono solo umiliazione ma prova della qualitร  del cuore, una decostruzione dellโ€™identitร  che riporta alla fragilitร  del pellegrino e alla vera letizia.
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January 26, 2026
Ma qual รจ la vera letizia?
โ€œMa qual รจ la vera letizia? Ecco io torno da Perugia e a notte fonda arrivo qui, ed รจ tempo dโ€™inverno fangoso e cosรฌ freddo che allโ€™estremitร  della tonaca si formano ghiacciuoli dโ€™acqua fredda congelata, che mi percuotono completamente le gambe, e da quelle ferite esce il sangueโ€ฆโ€ rileggo con pazienza e attenzione, per lโ€™ennesima volta, il celebre brano delle Fonti Francescane, quello in cui Francesco non viene accolto dai suoi, quello in cui la chiusura della porta spalanca il celebre approdo alla โ€œperfetta letiziaโ€. Conosco la delicata e complessa fase che Francesco stava vivendo con i suoi frati, comprendo che รจ pericoloso astrarre questo testo dal contesto ma credo abbia una forza universale e una carica spirituale a cui sia impossibile e ingiusto resistere.
Noi non siamo Francesco e infatti il rischio immediato che corro รจ di sentirmi in colpa per non essere come lui, stamattina pregavo chiedendo perdono perchรฉ non sono riuscito a fare mie le parole del santo: โ€œse avrรฒ avuto pazienza e non mi sarรฒ inquietato, in questo รจ vera letizia e vera virtรน e la salvezza dellโ€™animaโ€. Per fortuna le sagge parole del mio padre spiritale mi aiutano โ€œspesso le contrarietร  materiali mettono alla prova ancor piรน di quelle spiritualiโ€, lo ringrazio, cosรฌ trovo ancora il coraggio di riaccostarmi alla perfetta letizia francescana, ma lo faccio con timore, con il mio riconoscermi โ€œsemplice e illetteratoโ€, non ho teorie ho solo la mia vita, Francesco non me ne vorrร , comprendo quello che posso. Riapro un libretto a me caro di Pietro Maranesi โ€œLa fragilitร  in Francesco dโ€™Assisiโ€ e lรฌ ritrovo frasi che avevo sottolineato anni fa e che trasformo in preghiera, spero possano dโ€™essere dโ€™aiuto anche a voi, soprattutto per chi sta vivendo come davanti a una porta chiusa. โ€œ(รˆ un) Francesco dominato da una doppia fragilitร : quella di essere pellegrino, che poi diventa anche forestieroโ€. Ecco cosa dimentico Signore, ecco dove rischio di creare una crepa tra ciรฒ che scrivo e ciรฒ che vivo, non accetto dโ€™essere forestiero, cioรจ non riconosciuto.
Continuo a crearmi spazi di sicurezza in cui la mia identitร  possa mettere radici ed essere accolta e magari anche apprezzata. Scusami, dovrei invece abbracciare e ringraziare chi mi ricorda il mio essere in Esodo, dovrei ringraziare chi mi strappa le radici, chi mi rimanda alla realtร  di uomo in pellegrinaggio. Sempre Maranesi riferendosi al dialogo tra Francesco e il frate che non gli aprรฌ la porta del convento (atto che lo avrebbe sollevato dalla condizione di pellegrino) โ€œciรฒ che lo stava aspettando avrebbe aggiunto alla sofferenza del corpo il travaglio dellโ€™anima, chiedendo al Santo di verificare quale fosse la qualitร  del suo cuore (โ€ฆ) il dialogo tra i due รจ costruito su un processo decostruttivo dellโ€™identitร  di colui che aveva bussato alla portaโ€, questo passaggio mi toglie il fiato, mi fa salire le lacrime agli occhi. Ancora una volta questo brano mi ricorda che le fatiche della vita servono a verificare la qualitร  del cuore, che le incomprensioni sono benedette se aiutano a decostruire lโ€™illusione di perfezione che imprigiona.
โ€œIl Santo era obbligato a sperimentare nuovamente la sua fragilitร  per verificare definitivamente quali fossero le logiche che guidavano il suo cuore e, dunque, quale fosse la sua vera e piรน profonda identitร โ€. Francesco ritroverร  la sua profonda identitร , ancora una volta, immergendosi tra i lebbrosi e incamminandosi verso La Verna, luogo del Crocifisso, luogo delle stimmate.

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