Sei morti sul lavoro in un giorno: le vittime a Marghera e in provincia di Piacenza, Benevento, Lecce, nell'Ascolano e nel Novarese

Malore in cantiere, incidente durante le attività in strada, caduta da una scala, schiacciamento a causa di un cancello, caduta in cantiere e schiacciato da una gru: ecco le ragioni dei decessi di sei lavoratori nelle ultime ventiquattr'ore
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November 4, 2026
Quattro morti sul lavoro in ventiquattr'ore. È l'ennesimo bilancio drammatico, quello di oggi. L'evento più tragico è avvenuto all'interno dello stabilimento Fincantieri di Porto Marghera, dove un operaio romeno di 34 anni ha perso la vita mentre si trovava all'interno di una nave in costruzione. Verso le ore 11 è stato infatti improvvisamente colto da malore. Altri due colleghi di cantiere hanno avuto un malessere e sono stati soccorsi dal Suem 118, accorso assieme allo Spisal dell'Ulss 3. Per l'operaio purtroppo non c'è stato nulla da fare. L'area è stata posta sotto sequestro. A San Nicolò, in provincia di Piacenza, un operaio di 54 anni è deceduto nel centro abitato della località emiliana. L'uomo, che lavorava per Iren, era all'interno di un tombino sulla strada, davanti all'ingresso di un'abitazione, per effettuare la lettura di alcuni contatori dell'acqua, quando è stato investito da un'automobile che stava effettuando una manovra per entrare nell'area dei box, ed è deceduto all'istante nonostante i rapidi soccorsi del 118. Sul posto per le indagini i carabinieri della Compagnia provinciale.
Il terzo incidente mortale sul lavoro è avvenuto a San Leucio di Sannio, in provincia di Benevento. Un giovane operaio extracomunitario, all'interno di una ditta che opera nel settore della lavorazione degli inerti della frantumazione del pietrisco, è precipitato, per motivi da accertare, da una scala all'interno dell'azienda. A nulla sono valsi i soccorsi dei sanitari del 118. Infine a Casarano, in provincia di Lecce, è morto il titolare di una ditta edile, Rushani Bashkim, 61 anni, nato a Durazzo, in Albania, ma residente nella località pugliese. Durante le fasi di lavorazione in un'abitazione privata è rimasto schiacciato dalla caduta di un cancello scorrevole, anche qui morendo all'istante. 
È morto l'operaio di San Benedetto del Tronto (Ascoli Piceno), caduto il 29 ottobre scorso mentre era al lavoro all'interno di un cantiere edile in contrada San Vincenzo, nel territorio di Acquaviva Picena. Tomassino Calvaresi, 70 anni di San Benedetto del Tronto, insieme ad alcuni colleghi, era impegnato nella realizzazione di un solaio di un'abitazione privata. Per motivi che sono ancora da accertare, è precipitato da un'altezza di oltre tre metri, riportando traumi gravissimi. Quando lo hanno soccorso sul posto era ancora cosciente, è stato trasferito in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette ad Ancona e ricoverato nel reparto di Traumatologia, dove oggi è deceduto.
Infine, un operaio di 57 anni è morto mercoledì pomeriggio a Trecate nel Novarese. Per cause in fase di accertamento, l'uomo è rimasto schiacciato dal braccio metallico di una gru che gli è caduto addosso mentre si trovava all'interno di un cantiere in una azienda di via Vigevano. L'uomo ha riportato traumi gravi e le sue condizioni sono subito risultate serie ai soccorritori. Trasportato all'ospedale Maggiore di Novara, l'operaio è deceduto poco dopo il ricovero.

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