Incontro al Quirinale tra Mattarella e Mantovano
di Redazione
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio è salito al Colle per un colloquio con il presidente della Repubblica. Tra i temi in discussione anche il decreto Sicurezza
Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, è salito al Quirinale per un incontro con il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Al centro del colloquio, informano fonti parlamentari, ci sarebbe anche il decreto Sicurezza atteso domani in Consiglio dei ministri. Intanto salta l'ipotesi del cosiddetto "Daspo" per le manifestazioni e restano i riferimenti alle tutele penali per gli agenti e gli sgomberi degli immobili occupati "secondo i criteri oggettivi di priorità stabiliti dalle prefetture". Sarebbero questi i contenuti - secondo quanto si apprende da fonti del centrodestra - della nuova bozza di risoluzione di maggioranza che sarà depositata al Senato.
Nella bozza visionata e confrontata con quella circolata ieri, non c'è più un riferimento (né implicito né esplicito) ad alcuna misura preventiva per chi può essere considerato pericoloso in vista di una manifestazione. Al governo si chiede espressamente, come primo impegno, di "farsi latore della solidarietà del Senato e della nazione agli agenti feriti e a tutte le forze dell'ordine, in tutte le sedi opportune".
Il secondo punto è perché continuino gli sgomberi di beni e immobili che siano "illegalmente occupati", mentre resta identico l'impegno a "valutare l'adozione di iniziative normative volte a incrementare le assunzioni per concorso nei corpi di polizia, a tutelare, sotto il profilo sia normativo sia economico, gli appartenenti ad essi rendendo più efficace l'esercizio delle loro funzioni e l'attività di prevenzione della commissione di reati in occasione di pubbliche manifestazioni". È proprio in quest'ultima parte del testo, il riferimento al cosiddetto scudo penale in caso di reati commessi dalle forze dell'ordine durante i cortei.
Nelle premesse, si denunciano i "gravissimi atti di violenza" avvenuti a Torino e definiti "riconducibili a guerriglia urbana preordinata e pianificata" e si esprime "la più ferma e incondizionata condanna" per quelle violenze "e in generale per ogni uso di violenza nelle manifestazioni, nonché verso ogni forma di giustificazione per simili episodi".
Sul fronte delle opposizioni, è pronta la risoluzione unitaria firmata da Pd, M5s, Avs e Iv.
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