Il Pakistan dichiara «guerra aperta» all'Afghanistan: primi bombardamenti
di Redazione
Il governo di Islamabad risponde agli attacchi delle forze di Kabul al confine: la nostra pazienza ha raggiunto il limite, possiamo schiacciare le vostre ambizioni aggressive. Cina preoccupata: subito un cessate il fuoco
Il Pakistan ha bombardato importanti città afghane, tra cui la capitale Kabul. L'ultima operazione del Pakistan è avvenuta dopo che le forze afghane hanno attaccato le truppe di frontiera pachistane giovedì sera, in risposta ai precedenti attacchi aerei di Islamabad.
Le relazioni tra i due Paesi sono peggiorate negli ultimi mesi, con i valichi di frontiera terrestri in gran parte chiusi dopo i sanguinosi combattimenti di ottobre che hanno causato la morte di oltre 70 persone da entrambe le parti. Islamabad accusa l'Afghanistan di non agire contro i gruppi militanti che compiono attacchi in Pakistan, cosa che il governo talebano nega. La maggior parte degli attacchi è stata rivendicata dal Tehreek-e-Taliban Pakistan (Ttp), un gruppo militante che ha intensificato gli attacchi in Pakistan da quando i talebani afghani sono tornati al potere a Kabul.
Per questo il ministro della Difesa pachistano ha dichiarato «guerra aperta» al governo talebano, dopo lo scontro tra le due parti. «La nostra pazienza ha raggiunto il limite. Ora è guerra aperta tra noi e voi» ha scritto Khawaja Asif su X. Il primo ministro pakistano Shehbaz Sharif ha dichiarato che le forze armate del suo Paese possono «schiacciare» gli aggressori, in seguito agli attacchi aerei sul vicino Afghanistan. «Le nostre forze hanno la piena capacità di schiacciare qualsiasi ambizione aggressiva», ha affermato Sharif, secondo la pagina X del governo pakistano. «L'intera nazione è al fianco delle forze armate pakistane» ha aggiunto.
La Cina ha dichiarato di essere «profondamente preoccupata» per gli scontri tra Afghanistan e Pakistan e ha chiesto un cessate il fuoco. Pechino ha invitato entrambe le parti a «mantenere la calma e a usare moderazione e a raggiungere un cessate il fuoco il prima possibile ed evitare ulteriori spargimenti di sangue», ha dichiarato la portavoce del ministero degli Esteri, Mao Ning, durante una conferenza stampa.
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