Furto a Bologna al Santuario di San Luca, l’icona della Vergine lievemente danneggiata
di Redazione
I ladri sono entrati all’alba da un cantiere sul lato della Basilica sull’omonimo colle e hanno prelevato la preziosa decorazione della veneratissima immagine della patrona. La Chiesa bolognese: «Un oltraggio, la città è scossa e ferita»

Ha ferito tutti i bolognesi il furto che ha preso di mira la veneratissima immagine della Vergine di San Luca che protegge la città nella Basilica omonima dall’alto del colle che la custodisce. Come riferisce l’Arcidiocesi, nella notte tra il 17 e il 18 febbraio «si è verificata una intrusione nella Basilica», al cui interno i ladri che hanno forzato «la chiusura notturna della Sacra Immagine e infranto il vetro protettivo, allo scopo di sottrarre alcuni preziosi dalla lastra argentata che lascia scoperti i volti della Madonna e del Bambino Gesù. Subito avvisate, le Forze dell’Ordine sono intervenute e a una prima ricognizione la Sacra Immagine non presenta danni evidenti», informazione poi parzialmente corretta a un esame più approfondito degli inquirenti che parlando di lievi danni. Obiettivo dell’azione criminale dunque “solo” gli oggetti che coprono l’immagine e di fatto ne sono parte integrante. Ma il gesto stesso di prendere di mira la patrona di Bologna, che ogni anno “scende” in città dal suo colle per alcuni giorni in cui la città, senza distinzioni tra credenti e non, vive un tempo speciale e solenne, è un fatto che per i bolognesi ha del clamoroso e suona di per sé sacrilego. Le Chiesa petroniana si fa perciò voce dei sentimenti di tutti: «Come popolo bolognese siamo profondamente scossi e feriti per l’oltraggio a quanto di più caro ci accomuna, la Vergine Maria, venerata da nove secoli nella Sacra Icona. All’inizio del cammino quaresimale, ci stringiamo a Lei come a nostra Madre ferita, e ci affidiamo con rinnovato affetto».
Il dolore per lo sfregio a quanto di più caro ha la città è espresso dal sindaco Matteo Lepore, che parla di «un’azione che offende tutta la comunità bolognese. La Madonna di San Luca rappresenta da secoli un simbolo identitario della nostra città, spirituale e culturale. Voglio esprimere, a nome di tutta la città, piena vicinanza all'Arcidiocesi di Bologna e alla importante comunità che ogni giorno si prende cura del Santuario, che in questo momento sono comprensibilmente feriti e scossi per l'accaduto. Ho sentito personalmente il cardinale Zuppi per comunicargli la nostra solidarietà e la più ampia disponibilità a fare quello che potrà essere utile per il Santuario».
Dalle prime indagini pare che i ladri siano entrati nella Basilica intorno alle 6 del mattino attraverso un cantiere su un lato del Santuario. Dopo aver rotto il vetro di protezione hanno rubato alcuni oggetti preziosi vicino all'immagine della Madonna: ed è in questa fase che l'icona sarebbe stata lievemente danneggiata. Nei pressi dell’icona è stato trovato un guanto che potrebbe essere utile alle indagini e che sarà analizzato dalla Scientifica.
Il 19 febbraio 2015, quindi esattamente 11 anni fa, la Basilica subì un altro furto: un ladro entrò in chiesa e rubò un'icona in argento dell'Ottocento raffigurante la Madonna di San Luca, che si trovava proprio sotto l'immagine antica. Scoperto in azione, per aprirsi la via di fuga colpì con un pugno l'allora rettore della Basilica spintonando una suora. L'uomo, un 34enne di origine ucraina, era stato poi arrestato dalla Polizia mentre scendeva in bici dal colle verso la città.
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