C'è un podcast che fa rivivere la voce di Vittoria Maioli Sanese (e lo finanziano le famiglie)
di Rita Solari
Nato da un'intuizione di Giulia Reali e realizzato grazie alle registrazioni degli storici gruppi di lavoro della psicologa scomparsa nel 2024, il podcast su coppia, genitorialità e relazioni arriva a otto episodi grazie al sostegno in crowdfunding di centinaia di famiglie

Una frase ha attraversato come un filo rosso tutto il pensiero di Vittoria Maioli Sanese: «Nessuno genera se non è generato». Ed è proprio da qui che è nato Rigenerati. A tu per tu con Vittoria Maioli Sanese, il podcast dedicato ai temi della coppia, della famiglia e della genitorialità di cui Avvenire ha parlato la prima volta un anno fa e che ha appena raggiunto il traguardo degli otto episodi grazie al sostegno di centinaia di persone che hanno creduto nel progetto e lo hanno finanziato attraverso una campagna di crowdfunding. Più che un semplice podcast d'altronde, Rigenerati è molto di più, cioè il tentativo di custodire e rendere accessibile un patrimonio umano e professionale che per oltre cinquant'anni ha accompagnato migliaia di genitori. Psicologa e psicoterapeuta, scomparsa nel gennaio del 2024 dopo una grave e improvvisa malattia, Vittoria Maioli Sanese aveva iniziato la sua attività a Rimini, affiancando poi al lavoro clinico un'intensa presenza a Milano. Accanto alle terapie personali e agli incontri nelle scuole e nei consultori, aveva dato vita a gruppi di lavoro per genitori che negli anni sono diventati un punto di riferimento per moltissime famiglie.
La particolarità del suo metodo stava nella cosiddetta "conversazione attiva": un lavoro che prendeva avvio dalle domande concrete di madri e padri e che non aveva mai l'obiettivo di fornire ricette educative o soluzioni preconfezionate. Ciò che interessava a Vittoria era piuttosto mettere il genitore al lavoro su se stesso, sul proprio modo di guardare il figlio e di pensarlo dentro di sé. Per questo il suo approccio continua a essere percepito da molti come sorprendentemente attuale in un tempo in cui la genitorialità rischia spesso di essere vissuta come una prestazione da eseguire correttamente. Con la pandemia quei gruppi di lavoro si sono trasferiti online e hanno continuato a crescere. Oggi coinvolgono circa 150 genitori, soprattutto mamme, che proseguono il percorso insieme a Nicoletta Sanese, pedagogista e figlia di Vittoria. Proprio all'interno di questa esperienza è nata l'idea del podcast. A immaginarlo per prima è stata Giulia Reali, produttrice di podcast e madre che frequentava assiduamente i gruppi. Già nei mesi precedenti alla scomparsa della psicologa aveva proposto una collaborazione per trasformare quel metodo e quello sguardo in uno strumento capace di raggiungere un pubblico più ampio. Quando Vittoria è venuta a mancare, il progetto sembrava destinato a interrompersi. Eppure, proprio la consapevolezza di quanto fosse diffuso il bisogno di uno sguardo capace di accompagnare la vita familiare senza giudizi, senza schemi e senza manuali del “come si fa”, ha spinto il gruppo di lavoro a non rinunciare.

La soluzione è arrivata da un patrimonio inaspettato: le numerose registrazioni degli incontri con i genitori raccolte negli anni. Grazie a quel materiale d'archivio, la voce di Vittoria Maioli Sanese continua ancora oggi a interrogare, provocare e accompagnare chi ascolta. In questo senso il podcast non rappresenta soltanto un omaggio alla sua figura, ma un vero tentativo di far proseguire un dialogo che la sua morte avrebbe potuto interrompere. Attorno a questa intuizione si è raccolto un gruppo di donne che hanno deciso di mettere a disposizione gratuitamente tempo, competenze ed energie. Il podcast è stato ideato e scritto da Giulia Reali con il contributo di Cecilia Spinelli, Nicole Bergamaschi, Anna Pelleri, Francesca Miglio, Alessandra Gardi, Maria Mariani, Anna Piccoli, Marta Tranquilli, Cecilia Savarese e di molte altre collaboratrici. Dopo il coinvolgimento della famiglia e il sostegno del Consultorio Familiare Ucipem di Rimini, che Vittoria Maioli Sanese contribuì a fondare, sono arrivati anche professionisti come Giacomo Zito e Roberto Natale, che hanno collaborato allo sviluppo del format narrativo e alla realizzazione dei primi episodi. Le prime tre puntate, dedicate all'essere coppia, all'essere madre e all'essere padre, affrontano alcuni dei nodi più delicati della vita familiare contemporanea. Attraverso la voce della psicologa emerge una critica alla tendenza a concepire la genitorialità in termini di efficienza e prestazione. «Si sta insieme per sistemare la vita, ci si organizza al meglio, ma si smarrisce il senso di ciò che si è», afferma in uno dei passaggi proposti. Nella puntata dedicata alla coppia interviene anche Caterina Meroni, che osserva come «la coppia sia una conseguenza» dell'incontro tra due persone e non una realtà che esiste indipendentemente da esse.
Le puntate successive approfondiscono altri temi centrali del pensiero di Maioli Sanese, come l'obbedienza e la differenza. Di fronte alla frequente lamentela di genitori che ripetono «non mi obbedisce mai», la psicologa ribalta la prospettiva e richiama la responsabilità dell'adulto: «Per insegnare ad obbedire il genitore deve diventare partner privilegiato dei pensieri e delle azioni del figlio». Un altro episodio, realizzato grazie alla disponibilità del marito Nicola Sanese, racconta invece come la differenza tra uomo e donna, oggi spesso percepita come motivo di conflitto, sia stata nella loro esperienza personale una risorsa decisiva per costruire l'unità della coppia. Negli ultimi episodi, intitolati Dignità ed esserci, il dialogo prosegue insieme alla figlia Nicoletta e ad altre figure che hanno condiviso questo percorso, approfondendo alcuni aspetti del rapporto tra genitori e figli già emersi nelle puntate precedenti. Il titolo Rigenerati sintetizza il cuore dell'intero progetto. Se nessuno genera senza essere a sua volta generato, allora il compito del genitore non consiste anzitutto nel correggere o nell'educare, ma nel continuare a generare se stesso. È una sfida che attraversa tutta l'opera di Vittoria Maioli Sanese e che oggi, grazie a questo podcast nato dal basso e sostenuto da una comunità di famiglie, continua a raggiungere nuove persone, trasformando una voce custodita negli archivi in una presenza ancora capace di mettere in cammino.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Seguici anche su Google Discover di Avvenire Temi






