Elsa torna in Italia, era ricoverata a Zurigo

La quindicenne biellese era rimasta ferita nel rogo di Capodanno a Crans Montana. La telefonata di Mattarella
February 26, 2026
Quel grande cuore rosso arrivato insieme a lei è più di un semplice palloncino. A quasi due mesi dall'inferno di Capodanno a Crans-Montana, Elsa è tornata in Italia. Lo ha fatto scendendo dall'elicottero con un sorriso. Da lunedì scorso la quindicenne biellese respira autonomamente. Le sue condizioni sono stabili, è ormai lontano il coma dei primi 22 giorni dopo la strage del Constellation. Così i medici di Zurigo hanno dato il via libera al trasferimento. Insieme alla madre, la studentessa è arrivata in elicottero all'ospedale Cto di Torino. Ha ustioni sul 55 per cento del corpo, ma il peggio sembra passato.
«Sta bene, adesso è sorridente, è arrivata qua felice col suo palloncino, è contenta», dice mamma Isabella ai cronisti. Qualche ora dopo l'ha raggiunta in auto il padre della ragazza, Lorenzo: «Abbiamo avuto l'appoggio di tutti», compreso il «presidente Mattarella che anche oggi mi ha telefonato per portare i suoi auguri ad Elsa». Il 9 gennaio scorso, quando incontrò il capo dello Stato all'ospedale di Zurigo, la situazione era ben più incerta. Elsa può stare in camera con la mamma. «Sono state accolte nella terapia sub-intensiva del Centro grandi ustionati», ha spiegato il direttore della struttura complessa, Massimo Navissano. «È una paziente molto delicata, ha subito tanti interventi, quindi la strada è ancora molto lunga, ma faremo tutto il possibile per renderla il più breve possibile». In casi come il suo si parla di «riabilitazione, di interventi di rieducazione, sia all'alimentazione che al movimento». Oggi, hanno spiegato i genitori, la ragazza può muoversi in sedia a rotelle. «Adesso magari può iniziare a mangiare», auspica la madre. Per Isabella, questo trasferimento significa «che è ufficialmente fuori pericolo». Dopo il via libera dei sanitari, il servizio regionale di elisoccorso si è attivato questa mattina dalla base di Torino, diretto verso l'ospedale della città svizzera. L'operazione, coordinata dalla Protezione civile e dalla Cross di Pistoia, ha riportato Elsa in Piemonte in 90 minuti: in tarda mattinata l'elicottero è atterrato. Un trasferimento «voluto dall'assessorato alla Sanità e direttamente anche dal presidente della Regione, Alberto Cirio», ha sottolineato Lorenzo Angelone, direttore sanitario dell'Azienda ospedaliera universitaria Città della salute e della Scienza di Torino. 

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