Un'auto su quattro parte per le vacanze con pneumatici non a norma
L'allarme di Polizia Stradale e Assogomma dopo 10 mila controlli effettuati in 7 regioni: in peggioramento rispetto al passato il livello di sicurezza. Ecco perchè

Superficialità sul tema della sicurezza, una buona dose di “indifferenza” nei confronti delle regole: è il ritratto di una parte degli italiani al volante. Dalla tradizionale iniziativa Vacanze Sicure, curata da Assogomma e Polizia di Stato, emergono tra gli altri due aspetti: “l’allergia” degli automobilisti ai controlli sui pneumatici e sulle misure di sicurezza della propria auto quando è l’ora di mettersi in viaggio, ma anche uno degli effetti collaterali legati all’impoverimento delle tasche degli italiani. Da una parte i controlli, è statistica, dall’altra una tra le possibili letture (non valida però come giustificazione) di un comportamento che rischia di sfociare in conseguenze pericolosissime, vitali come dimostrato dagli incidenti.
Sono considerazioni derivate dalle parole di Fabio Bertolotti, presidente di Assogomma che conclude così una presenza storica al vertice dell’associazione, e di Santo Puccia, direttore del Servizio di Polizia Stradale, a corredo di una serie di statistiche emerse da oltre 10 mila controlli effettuati in sette regioni (Basilicata, Calabria, Campania, Liguria, Marche, Sicilia, Trentino Alto Adige (più la provincia di Belluno, cioè il 30% dell’Italia) su strade segnate da intensi flussi di traffico turistico e professionale. Il 24% delle auto controllate (1 su 4) aveva 20 anni di vita (la media attuale del parco circolante è di 13 anni), e presentava irregolarità di pneumatici a cui si assommano anche le revisioni irregolari manifesto di irregolarità per un veicolo su tre controllati. Vacanze Sicure è alla 24° edizione, ogni anno offre un quadro importante sulla mobilità.
Dall’edizione 2026 di Vacanze Sicure escono dunque dati allarmanti, che confermano e appesantiscono ancor più le statistiche degli anni precedenti: aumentano (quasi 11%) le vetture con pneumatici lisci, con profondità residua inferiore al limite di legge di 1,6 mm, raddoppia il numero delle auto con pneumatici differenti montati sullo stesso asse, vietato dalla legge (10,38%), inoltre più del 5% montava gomme visibilmente danneggiate e il 2% viaggiava con pneumatici non omologati, alcuni addirittura con più pneumatici differenti. Non solo, molti automobilisti (quasi il 50%) non avevano effettuato il cambio gomme da invernali a estive.
Un trend in peggioramento, sconfortante, unito ad altre considerazioni: la tendenza al fai da te, o all’affidamento a un’assistenza non specializzata, ma anche l’uso di pneumatici che presentano irregolarità o non si capisce bene da dove arrivino. “Il fai da te è vietato e pericoloso - spiega Bertolotti - per i controlli ci si deve affidare agli specialisti. D’estate i problemi legati a usura, sottogonfiaggio o a tagli e bozzi, facilmente provocano lo scoppio e l’incidente ancor più con temperature elevate. Un controllo professionale prima delle partenze può aiutare a prevenire inconvenienti, fermate forzate e situazioni di pericolo. Assogomma invita gli automobilisti a rivolgersi a un gommista: il controllo visivo può offrire un contributo concreto alla sicurezza propria e degli altri”.
Santo Puccia oltre agli aspetti legati alla sicurezza sulle strade, ai controlli e all’operatività della Polizia Stradale, si è soffermato anche sulla metodologia: “I controlli su strada sono stati preceduti da una attività formativa a cura dei tecnici di Assogomma, dedicata a circa 250 operatori della Polizia Stradale. Gli stessi che poi hanno realizzato i rilevamenti su strada”. Lo scopo finale è prevenire e informare, per evitare conseguenze che purtroppo vanno oltre le sanzioni previste dalle norme.
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