Aria nuova a Mirafiori, Fiat torna a fare volumi: «Siamo il punto di riferimento»
Il brand traina le vendite di Stellantis con oltre 100mila auto al mese. Riparte la produzione della 500 Cabrio, mentre il sito voluto da Marchionne si conferma asset strategico

I problemi di sicuro ci sono, ma si respira una nuova atmosfera attorno a Mirafiori, lo storico quartiere di Torino targato Fiat e considerato una città nella città (l’altro riferimento storico è il sito del Lingotto, con la Pista di prova sul tetto). Una nuova atmosfera rinfrescata non solo dalle novità, dai piani illustrati dall’ad Filosa a una serie di modelli nuovi o rinnovati, ma anche dalle notizie attorno a Fiat, un brand che torna a crescere. Lo dicono i numeri e lo spiega Gaetano Thorel (Head Fiat e Abarth per l’Europa): “A livello globale Fiat vende mediamente più di 100 mila veicoli al mese, in 5 mesi abbiamo già superato i 500 mila veicoli venduti in giro per il mondo: siamo il brand del Gruppo che fa volume”. E’ anche il quinto brand sul mercato europeo dei privati, fascia significativa perché è quella in cui il consumatore sceglie ciò che vuole, chiede novità, tecnologie e accessibilità: “Fiat significa mobilità urbana, è il nostro territorio e non dobbiamo concedere spazio a nessuno, consapevoli che chiunque costruisca auto piccole abbia Fiat come punto di riferimento: a gennaio 2025 la gamma copriva il 40% del mercato, nel 2026 siamo all'80%, raddoppiamo l’offerta. Senza dimenticare che ora arrivano la 600 turbo 100, la 500 Cabrio e a fine anno anche l’attesa Grizzly”.
Evidenti le ricadute, non solo d’umore, sul territorio, dopo aver riportato la produzione della 500 a Mirafiori: “In soli 5 mesi abbiamo già prodotto lo stesso numero di 500 costruite in tutto lo scorso anno. Da giugno in avanti ogni 500 che esce da Mirafiori è una in più rispetto allo scorso anno”. Nello stesso sito alle porte di Torino parte ora la produzione della 500 versione Cabrio, anche con la guida a destra dedicata al mercato britannico. Obiettivo minimo di Mirafiori è “arrivare a 80 mila unità con la speranza di un salto a quota 100 mila”.
In Italia Fiat ha raggiunto la quota di mercato del 12,8%, in Europa il marchio è salito al 3,3%: lo scenario attuale non permette raffronti col passato, ma va letto con ottica e numeri differenti. Il punto della situazione è stato tracciato al lancio di Fiat 600 turbo 100 e di 500 Cabrio DolceVita non senza un riferimento tra passato e presente in un luogo storicamente importante: era nato come Mirafiori Village, vent’anni fa, una intuizione di Sergio Marchionne che aveva fortemente voluto “un porte aperte” tra la fabbrica e la città di Torino, il modo più significativo per incontrare il pubblico e far conoscere più a fondo l’azienda. Era stato lui stesso, confuso tra il pubblico, ad ascoltare le voci attorno alle auto nel giorno d’apertura. Oggi quel sito è una struttura portante e di riferimento delle vendite, si chiama Stellantis &You Torino, ospita tutti i marchi del Gruppo e ha battezzato il lancio delle nuove Fiat. “Un sito voluto da Sergio Marchionne - ha raccontato Luca Napolitano (COO Stellantis&You Sales and Service) - per rappresentare al meglio i nostri marchi. Si estende su 70 mila metri quadri, oltre 180 professionisti accolgono oltre 140 mila visite di clienti, gestendo flussi di oltre 8 mila vetture per privati e 10mila per le flotte, l’assistenza tecnica su 6 mila metri quadri evade 20 mila manutenzioni annue. Oggi in Europa siamo arrivati a 159 siti come questo, gestiamo 40 hub di distribuzione ricambi in 10 Paesi, con una forza lavoro superiore a 10.600 persone. Un settore che copre il 15 % dei volumi globali del nuovo e il 12% dell’usato, vendiamo 3,6 milioni di ore di manodopera all'anno. E’ un asset strategico con una missione molto chiara, la qualità: dobbiamo essere best in class. Cerchiamo di anticipare i trend, interpretare il mercato e capire come si muove la concorrenza. Siamo un pilota verso l’innovazione".
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