Dall'idea all'impresa serve una rete

Le attività guidate dagli under 35 diminuiscono, mentre la trasformazione digitale apre nuove opportunità. Silicon Startup propone un percorso gratuito di preparazione e confronto con esperti. Il 12 ottobre la prima delegazione è sbarcata a New York
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October 19, 2026
Dall'idea all'impresa serve una rete
Silicon Startup ha partecipato a un evento a New York
Trasformare un’idea in un’attività sostenibile significa costruire un prodotto, individuare un mercato, acquisire competenze e trovare interlocutori. Per chi sceglie di fare impresa, soprattutto all’inizio del percorso professionale, poter contare su un accompagnamento può aiutare ad affrontare questi passaggi. È un tema che intreccia lavoro, formazione e innovazione e riguarda la capacità dell’Italia di dare spazio a nuove iniziative imprenditoriali.
I dati mostrano quanto sia complesso il ricambio generazionale. Secondo Unioncamere e InfoCamere, le imprese guidate da under 35 sono passate da quasi 640mila nel 2014 a circa 486mila a dicembre 2024: oltre 153mila in meno, con una riduzione del 24%. Il calo comprende sia le chiusure sia le attività uscite dalla categoria per il superamento della soglia d’età e risente dell’invecchiamento della popolazione. Nello stesso decennio, però, le imprese giovanili nei servizi alle aziende sono aumentate del 3,5%, indicando una diversa distribuzione delle opportunità e delle scelte imprenditoriali.
Le difficoltà si presentano già all’avvio. Nel maggio 2025 Unioncamere ha riportato che quasi l’80% dei neoimprenditori interpellati segnalava ostacoli nell’apertura dell’attività; oltre uno su due incontrava difficoltà nelle procedure amministrative. Una rilevazione riferita ai neoimprenditori nel loro complesso, che richiama l’importanza di strumenti di orientamento e supporto nella fase iniziale.
Anche l’ingresso nel lavoro dopo gli studi resta un passaggio delicato. Secondo l’Istat, nel 2024 il tasso di occupazione dei laureati di 20-34 anni, non più impegnati in percorsi di istruzione e formazione e laureati da non oltre tre anni, era del 74,2% in Italia, contro l’84,9% della media europea. Il divario si riduce con il tempo trascorso dal conseguimento del titolo: un segnale della maggiore lentezza della transizione dalla formazione all’occupazione nel nostro Paese.
Intanto, la trasformazione tecnologica accresce il bisogno di competenze. Nel 2025 il 16,4% delle imprese italiane con almeno dieci addetti utilizzava tecnologie di Ia-Intelligenza artificiale, contro l’8,2% del 2024. Ma quasi il 60% delle aziende che avevano valutato senza realizzarli investimenti in Ia indicava la mancanza di competenze adeguate come un freno. Uno spazio potenziale per nuove professionalità e servizi, la cui crescita richiede preparazione e capacità di tradurre la tecnologia in soluzioni utili.
È in questo scenario che nasce Silicon Startup, evoluzione di Silicon Drinkabout Italy. La community, fondata nel 2017 da Davide De Luca, ha organizzato oltre 100 eventi e coinvolto più di 8mila partecipanti. Con il nuovo progetto, fondato insieme agli imprenditori Giampaolo Esposito e Piergiorgio Pierani, il networking viene affiancato da un percorso strutturato di supporto ai fondatori.
Il format seleziona quattro start up per evento. La preparazione comincia almeno un mese prima, con un lavoro sul pitch, sul posizionamento e sulle principali decisioni strategiche. Ogni startup presenta poi il progetto in cinque minuti e si confronta per 15 minuti con quattro esperti, tra imprenditori, advisor e investitori. Dopo l’incontro, gli organizzatori continuano a sostenerla nell’ampliamento della rete professionale.
La partecipazione è gratuita per le start up. Il modello economico si basa principalmente sulle sponsorizzazioni di aziende interessate a entrare in contatto con l’ecosistema dell’innovazione: una scelta che permette di offrire il percorso senza chiedere ai progetti selezionati di sostenerne il costo.
«Per chi parte da zero resta spesso difficile accedere alle competenze e alle relazioni necessarie per trasformare un’intuizione in un’impresa - spiega Davide De Luca, co-founder di Silicon Startup -. Vogliamo intervenire in questo spazio, aiutando i founder a strutturare il progetto, a misurarsi con il mercato e a incontrare gli interlocutori più adatti alla propria fase di sviluppo».
A questa attività si aggiunge l’apertura internazionale. Il 12 ottobre la prima delegazione di Silicon Startup è sbarcata a New York per partecipare al programma annuale di Atlas Next, nell’ambito della nuova partnership. Logistica e mentorship sono stati interamente coperti da Silicon Startup: un primo passo per collegare i progetti italiani a competenze, mercati e capitali internazionali.
L’esperienza offre un caso attraverso cui osservare una questione più ampia: come rendere accessibili gli strumenti necessari a costruire un’impresa. Preparazione, confronto e relazioni possono contribuire a dare concretezza alle idee. La prova sarà nella capacità di tradurre queste opportunità in attività sostenibili e, nel tempo, in nuovo lavoro.
Il prossimo evento di Silicon Startup si terrà il 28 ottobre, con un nuovo appuntamento dedicato alla presentazione dei progetti e al confronto con imprenditori, advisor e investitori.

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