Così si formano i comunicatori della sostenibilità

L'accordo tra CoReVe e Università Iulm prevede borse di studio, visite alle industrie della filiera per promuovere i temi del riciclo e dell’ambiente durante i prossimi anni accademici
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August 22, 2026
Così si formano i comunicatori della sostenibilità
Un accordo per formare i comunicatori della sostenibilità
Promuovere una cultura della sostenibilità fondata su informazione di qualità, creatività e partecipazione. Nasce con questo obiettivo l’Accordo Quadro per la sostenibilità siglato tra CoReVe – il Consorzio recupero vetro – e l’Università Iulm. L’intesa, ispirata agli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, punta a integrare i temi dell’economia circolare, del recupero delle risorse e della sostenibilità ambientale nei percorsi formativi universitari, creando nuove opportunità di collaborazione tra il mondo accademico e la filiera del riciclo del vetro. Le iniziative, che saranno realizzate nel corso dei prossimi anni accademici, sono pensate per sensibilizzare i giovani, formare i nuovi comunicatori della sostenibilità, aumentare la consapevolezza sui temi del riciclo.
Risultati incoraggianti sono stati raggiunti tra l'altro nel 2025: il tasso di riciclo degli imballaggi in vetro ha toccato l’82,1%, superando ampiamente il target europeo fissato per il 2030. Sono state riciclate oltre 2,15 milioni di tonnellate di vetro, con benefici ambientali ed economici significativi: 479 milioni di euro di costi di smaltimento evitati, 146 milioni di euro erogati ai Comuni, 2,4 milioni di tonnellate di CO₂ evitate, 408 milioni di metri cubi di gas risparmiati e 3,9 milioni di tonnellate di materie prime preservate.
 
Tra le prime iniziative sono previste due borse di studio destinate agli studenti Iulm
-      “CoReVe – New Journalism” è rivolta agli studenti del master in Giornalismo e premierà il miglior articolo, reportage, podcast o servizio audiovisivo capace di sviluppare, a partire dai dati annuali presentati da Coreve, una narrazione originale sul recupero e il riciclo del vetro in Italia e in Europa. La borsa di studio ha un valore di 5mila euro.
-      “CoReVe – StorytellinGZ” è dedicata agli studenti iscritti al 2° anno della Laurea Triennale in Comunicazione d'impresa e Relazioni Pubbliche. Il concorso premierà le migliori idee per campagne di comunicazione digitale e social media in grado di raccontare il valore del riciclo del vetro attraverso i linguaggi, i format e le piattaforme più vicine alla GenZ. Anche in questo caso è prevista una borsa di studio da 5.000 euro per il progetto vincitore.
 
Nei prossimi anni accademici gli studenti avranno, inoltre, la possibilità di svolgere lezioni sulla filiera del vetro e di conoscere da vicino le varie fasi del riciclo attraverso un ciclo di “viaggi della bottiglia” dagli impianti di trattamento ai sistemi di raccolta, fino alle industrie vetraie.
 
«I dati sul riciclo del vetro nel 2025 ci offrono una fotografia aggiornata delle performance della filiera e del contributo del materiale vetro agli obiettivi nazionali di economia circolare. Ma ci dicono anche che la sostenibilità ha bisogno di competenze, linguaggi e narrazioni capaci di coinvolgere le nuove generazioni. Attraverso questa collaborazione con l’Università Iulmn, vogliamo contribuire a formare professionisti in grado di trasformare i dati ambientali in conoscenza, partecipazione e consapevolezza», spiega Gianni Scotti, presidente di CoReVe.
«La comunicazione di qualità è parte integrante di un'infrastruttura della sostenibilità, perché senza un racconto serio, basato sui dati e non su slogan, anche le migliori politiche rischiano di non essere comprese o condivise. Affidare questo compito a giovani, giornalisti e creativi digitali significa investire su competenze nuove. Il futuro della sostenibilità passa da qui, da un'alleanza stabile tra istituzioni, consorzi, mondo scientifico, università e il mondo dell'informazione», dichiara Giorgio Maione, assessore all’Ambiente e al Clima di Regione Lombardia.
 
«La transizione ecologica e l'economia circolare non sono solo scelte valoriali, ma necessità economicamente vantaggiose per l'intera società. Per accelerare verso gli obiettivi dell'Agenda 2030, gli amministratori pubblici non possono agire da soli: serve una sinergia forte tra istituzioni, imprese, università e centri di ricerca, esattamente lo spirito con cui abbiamo costruito il Climate City Contract a Milano - afferma Elena Grandi, assessora all’Ambiente e Verde del Comune di Milano -. Milano è già una metropoli virtuosa in Europa, con una raccolta differenziata tra il 63% e il 64%, ma vogliamo migliorare ancora, affrontando le sfide più complesse come la gestione dei rifiuti stradali legati alle aree della movida. Il vetro è una materia preziosa e infinitamente rigenerabile; questa collaborazione con l'Università Iulm è una sinergia quanto mai necessaria perché mette nelle mani dei ragazzi il futuro del Paese, preparandoli a diventare i narratori consapevoli di un cambiamento non più rimandabile».
«La sostenibilità è una sfida complessa, richiede competenze, collaborazione e la capacità di costruire connessioni tra mondi diversi - conclude la professoressa Federica Ricceri, delegata alla Sostenibilità e alla Social Responsibility dell'Università Iulm - per questo consideriamo strategiche partnership come quella con CoReVe, poiché consentono alle nostre studentesse e ai nostri studenti di confrontarsi con esperienze concrete e con le sfide reali della transizione sostenibile. In Iulm la sostenibilità è una dimensione trasversale che orienta la formazione, la ricerca, il dialogo con le imprese e le istituzioni e il rapporto con il territorio, nella convinzione che solo attraverso il confronto e la condivisione delle conoscenze sia possibile generare un impatto positivo e duraturo per la società».

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