La sfida del prossimo Salone del Mobile: più diplomazia contro la crisi

La filiera del legno/arredamento/design ha chiuso il 2025 con il segno più, grazie soprattutto al mercato interno
April 9, 2026
La sfida del prossimo Salone del Mobile: più diplomazia contro la crisi
Una foto d'archivio del Salone del Mobile alla fiera Milano-Rho/ FOTOGRAMMA
La situazione internazionale si fa sentire sul Salone del Mobile. La 64esima edizione della manifestazione, che si terrà dal 21 al 26 aprile a Fiera Milano-Rho, sarà una «grande operazione di diplomazia economica» contro la crisi, «capace di contrastare la cultura del conflitto grazie alla riunione di operatori e visitatori da ogni parte del mondo». Lo ha dichiarato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, alla conferenza stampa di presentazione dove sono intervenuti i presidenti Maria Porro (Salone del Mobile) e Claudio Feltrin (FederlegnoArredo) che hanno espresso ottimismo, soprattutto dopo la tregua di due settimane annunciata nella notte da Donald Trump. Non sono stati diffusi i numeri dei biglietti venduti finora, anche se dovrebbero essere in linea con le ultime edizioni (fatte le dovute differenze tra gli anni pari come questo, e i dispari quando c’è la biennale di Euroluce che attira molto più pubblico). Quel che è certo è che quest’anno ci saranno 1.900 espositori, di cui il 36,6% (693) esteri da 32 Paesi. Accanto alle manifestazioni annuali e alle biennali EuroCucina e salone internazionale del Bagno. Al SaloneSatellite esporranno 700 designer under 35 e 22 scuole e università da tutto il mondo. E ancora, 227 brand tra debutti e ritorni, che presenteranno le loro novità su oltre 169mila mq di superficie espositiva netta.
Non sono comunque mancati i problemi, come ha raccontato ieri Porro. «Un’azienda libanese ha deciso nelle scorse settimane di congelare la sua posizione e poi ha rinunciato alla partecipazione. Due gallerie di Dubai non posso esserci, non avendo potuto inviare i loro pezzi, e anche un’azienda indiana. Per noi erano voci fondamentali ». Notizie migliori, invece, per quanto riguarda gli operatori invitati: «non abbiamo avuto disdette oggi, e lo stesso vale per la stampa straniera. Quindi diciamo in una situazione estremamente complessa la rilevanza del Salone del Mobile a livello internazionale viene confermata dal fatto che ci sia una tenuta ad oggi di tutti quelli che sono i diversi stakeholder coinvolti, sia il pubblico sia gli operatori internazionali, buyers e le stesse aziende partecipanti». Per quanto riguarda l’Italia, invece, Porro osserva che «una delle caratteristiche delle aziende italiane è di essere molto diffuse su continenti e geografie differenti, lo dice anche il numero e la percentuale dei visitatori che arrivano da tutto il mondo al Salone: sono più del 75% e provengono dalle geografie più disparate».
Cuore dell’evento sarà la prima giornata del Forum Internazionale, con la lectio dell’architetto Rem Koolhaas e la presentazione pubblica del Masterplan 2027 firmato con David Giannotten di Oma. La seconda novità è il Salone Raritas al padiglione 9, che esporrà oggetti unici da collezione tra arte e design. Per il sesto anno, a celebrare la serata ufficiale di apertura sarà il Teatro alla Scala con un concerto della Filarmonica della Scala diretta da Michele Mariotti. Il 24 aprile, Common Archive - La Notte Bianca del Progetto, iniziativa a cura dell’Osservatorio del Salone del Mobile, darà vita a un evento diffuso: per una sera, per la prima volta insieme, gli archivi storici di design e architettura di Milano apriranno al pubblico con un’agenda di oltre 50 tra visite guidate e incontri. Dal 17 al 26 aprile, in piazza della Scala tornerà il Design Kiosk, con un programma di conversazioni dedicato alla nuova editoria indipendente, a cura di Reading Room.
Per quanto riguarda i dati economici, la filiera del legno arredo ha chiuso il 2025 con il segno più. Il fatturato alla produzione ha superato i 52,2 miliardi di euro, in crescita dell’1,4% sul 2024, confermando una fase di stabilizzazione, dopo il rallentamento del biennio precedente. Per Feltrin, a sostenere la crescita del 2025 è soprattutto il mercato interno che ha raggiunto quasi 33 miliardi di euro (+2%), grazie alla tenuta del comparto residenziale e a una maggiore dinamicità del non residenziale, nonostante il progressivo ridimensionamento degli incentivi fiscali legati alla casa. Le esportazioni si mantengono sostanzialmente stabili (+0,4%) per oltre 19,3 miliardi di euro. «Il 2025 segna un ritorno alla crescita per la nostra filiera, ma è molto probabile che si tratti di un equilibrio fragile, momentaneo – spiega il presidente di Federlegno –. E non potrebbe essere diversamente, dato il contesto economico e geopolitico così complesso e sottoposto a cambi repentini di scenario che rendono praticamente vana ogni previsione o ragionamento a lungo termine».

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