Conferenza con Casapound, le opposizioni occupano la sala stampa della Camera

Annullate tutte le conferenze stampa per questioni di ordine pubblico. Per il deputato leghista Furgiuele «sono degli antidemocratici»
January 30, 2026
Annullate per ordine pubblico tutte le conferenze stampa di oggi, così come deciso e confermato dalla Presidenza della Camera. Lo ha annunciato una nota di Montecitorio. Poco prima, tutti i giornalisti che attendevano la conferenza stampa convocata dal deputato leghista Domenico Furgiuele con Casapound erano stati fatti uscire dalla sala stampa della Camera, occupata da diversi deputati delle opposizioni.
Il segretario di +Europa, Riccardo Magi, ha attuato una "protesta nonviolenta" fuori dalla Camera dei deputati. Il deputato ha mostrato cartelli che riportavano gli slogan: "No alle leggi razziali. No alla Camera dei fasci" e un altro con l'immagine di Giacomo Matteotti e la scritta "La Storia vi osserva". «Quanto avviene oggi dentro la Camera dei deputati - ha detto Magi - è sconvolgente e grave e dobbiamo prendere con serietà il contenuto politico della conferenza, se pensiamo che il concetto di remigrazione è alla base di quello che accade negli Stati Uniti con Ice, cioè l'idea della deportazione delle persone in base alla loro nazionalità o alla loro etnia. C'è l'idea di leggi razziali che furono emanate nel 1938 e l'anno successivo la Camera dei deputati divenne Camera dei fasci. La cosa ancora più sconcertante è che non ho ascoltato nessun esponente della maggioranza o del governo prendere le distanze e condannare in modo netto questa iniziativa. Evidentemente questo pezzo di attivismo dichiaratamente neofascista se non neonazista è molto più importante per la destra di governo di quello che ci si vuole far credere».
«Sono degli antidemocratici. Non permettono di esprimere il proprio pensiero». Così Furgiuele ha commentato l'annullamento della conferenza stampa sulla remigrazione in seguito all'occupazione della sala stampa della Camera da parte delle opposizioni. Con chi ce l'ha, la decisione è del presidente della Camera? «Con le opposizioni. Il presidente della Camera ha preso questa decisione per motivi di sicurezza», ha risposto ai cronisti.
Poco prima dell'annullamento ufficiale da parte della Camera di tutte le conferenze stampa che si sarebbero dovute tenere nella sala stampa di Montecitorio, la situazione era di tensione, con diversi deputati di Pd, M5s, Avs e Azione (tra cui Matteo Richetti ed Elena Bonetti, rispettivamente capogruppo e presidente di Azione)  che presidiavano l'aula della conferenza, presente anche Furgiuele, con cui si è acceso un battibecco in quanto il leghista continuava a confermare l'evento. «In questo momento non ci sono le condizioni di ordine pubblico per poter far svolgere la conferenza stampa», aveva fatto sapere Montecitorio, mentre veniva chiusa la porta di accesso alla sala e all'interno restavano solo i deputati delle opposizioni e Furgiuele. Passati pochi minuti, l'ufficio stampa di Montecitorio ha annunciato ufficialmente che le conferenze stampa sono state tutte annullate. Mentre Luca Marsella, portavoce di Casapound, ha protestato: «Vogliamo presentare una legge, non è una provocazione, siamo liberi cittadini e possiamo entrare. Se la conferenza stampa è stata annullata è una vergogna. Noi dobbiamo entrare in Parlamento. Siamo di fronte a un atto mafioso». 

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