Sinodo tedesco, i vescovi rassicurano: noi, in cammino con Roma

Il presidente della Conferenza episcopale presenta al Ccee l’esperienza sinodale della Chiesa in Germania: «Siamo impegnati a guarire le ferite lasciate dagli abusi. Ogni passo è compiuto in piena comunione con il Papa»
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November 7, 2026
Il presidente della conferenza episcopale tedesca, Heiner Wilmer, vescovo di Münster (secondo da destra) durante l'incontro del Ccee a Salisburgo / CCEE.EU
Il presidente della conferenza episcopale tedesca, Heiner Wilmer, vescovo di Münster (secondo da destra) durante l'incontro del Ccee a Salisburgo / CCEE.EU
A Salisburgo (Austria) si è svolta l’assemblea plenaria del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (Ccee) dal 27 al 30 di ottobre. Quaranta vescovi delle conferenze episcopali dei vari paesi si sono confrontati sul tema: “Evangelizzazione e sinodalità: la missione dei sacerdoti nell’Europa di oggi”. Dell’organismo, avviato nel 1971, fanno parte 39 membri e altri rappresentanti per un insieme di 45 Chiese cattoliche. È stata rinnovata la presidenza per il 2026-2031: Gintaras Grušas, arcivescovo di Vilnius, è stato rieletto presidente, Eamon Martin, arcivescovo di Armagh, è stato eletto vicepresidente così come Dražen Kutuleša, arcivescovo di Zagabria. Nell’ambito del tema sinodale è intervenuto il presidente della conferenza episcopale tedesca, Heiner Wilmer, vescovo di Münster. Presentando l’esperienza sinodale tedesca ha sottolineato la volontà di comunicazione e comunione con la Santa Sede e col magistero del Papa. Pubblichiamo qui il suo intervento.
Cari confratelli, vorrei condividere con voi alcune riflessioni sul cammino sinodale della Chiesa in Germania.
So bene che il Cammino sinodale tedesco, negli ultimi anni, ha suscitato interrogativi, preoccupazioni e talvolta anche incomprensioni, sia nei Paesi vicini sia a Roma. Comprendo queste preoccupazioni e desidero prenderle molto sul serio. Proprio per questo mi sta particolarmente a cuore favorire un clima di fiducia reciproca, di ascolto e di comunione ecclesiale.
Il Cammino sinodale, nella sua forma originaria, si è ormai concluso. Vorrei però ricordare il contesto nel quale è nato.
La Chiesa in Germania è stata profondamente ferita dai terribili casi di abusi sessuali e di abuso di potere. Queste vicende hanno provocato immense sofferenze nelle vittime e hanno compromesso gravemente la credibilità della Chiesa.
Dobbiamo riconoscere con umiltà che molte persone hanno perso fiducia in noi. Oggi, in Germania, non è raro che si abbia più fiducia nella polizia o nei vigili del fuoco che in un sacerdote cattolico. È una realtà dolorosa, che ci interpella profondamente.
Siamo quindi impegnati in un percorso di conversione, di responsabilità e di rinnovamento, con il desiderio sincero di riconquistare, passo dopo passo, la fiducia perduta. Sappiamo che questo richiede tempo, pazienza e soprattutto testimonianze credibili. Ma personalmente guardo al futuro con speranza.
In questo contesto, desidero sottolineare con serenità e convinzione un punto per noi fondamentale: vogliamo vivere e percorrere questo cammino come Chiesa cattolica, in piena comunione con il Santo Padre e in fedeltà al Magistero della Chiesa.
Vorrei evidenziare, in particolare, tre aspetti che considero essenziali.
Primo: desideriamo che ogni passo del nostro cammino si svolga nel pieno rispetto del diritto canonico e dell’ordinamento della Chiesa.
Secondo: vogliamo continuare a sviluppare le nostre riflessioni e le nostre iniziative in stretto dialogo e in costante confronto con Roma, con spirito di ascolto e di comunione.
Terzo: non desideriamo intraprendere una strada separata o isolata. Non vogliamo una via particolare tedesca che ci allontani dalla Chiesa universale. Al contrario, desideriamo offrire il nostro contributo alla vita e alla missione della Chiesa, camminando insieme ai nostri fratelli e sorelle nella fede.
In fondo, ciò che ci unisce è molto più grande di ciò che talvolta ci divide.
Anche per noi in Germania, infatti, la domanda decisiva rimane la stessa: come possiamo annunciare oggi il Vangelo di Gesù Cristo? Come possiamo testimoniare con la nostra vita la gioia della fede? Come possiamo essere vicini alle persone, soprattutto a quelle che soffrono, che cercano speranza o che si sono allontanate dalla Chiesa?
È questa la nostra missione comune.
Grazie di cuore a tutti voi e grazie per la vostra preghiera.
Heiner Wilmer
Presidente della Conferenza
episcopale tedesca

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