Focolari, secondo mandato per Margaret Karram alla guida del Movimento

Assieme alla presidente, il 12 marzo è stato eletto dall'Assemblea generale, riunita a Castel Gandolfo, anche il copresidente don Roberto Almada. Il 21 marzo l'udienza privata da Leone XIV
March 13, 2026
Focolari, secondo mandato per Margaret Karram alla guida del Movimento
Da sinistra don Roberto Almada e Margaret Karram
Margaret Karram, terza presidente dei Focolari, dopo la fondatrice Chiara Lubich e Maria Voce, è stata confermata alla guida del Movimento per i prossimi cinque anni, ricevendo, lo scorso 12 marzo, oltre due terzi delle preferenze dei 261 aventi diritto al voto tra i partecipanti all’Assemblea generale, in corso al Centro Mariapoli di Castel Gandolfo dal 1 al 21 marzo, data in cui è prevista l’udienza privata di partecipanti e osservatori da Leone XIV. Assieme a Karram, è stato eletto copresidente del Movimento il sacerdote argentino Roberto Almada, che succede a Jesús Morán dopo il suo secondo e ultimo mandato possibile. Nei prossimi giorni, invece, oltre ad essere discusse le proposte di modifica agli Statuti generali, saranno eletti i Consiglieri generali, più stretti collaboratori della presidente.
Margaret Karram, dopo la nomina ricevuta nel 2021, guiderà quindi il Movimento, con un secondo mandato, fino al 2031, forte di una storia intessuta di dialogo ecumenico e interreligioso. Araba cristiana, originaria di Haifa, cittadina della Galilea, si è formata in un contesto dove convivono più religioni. Laureatasi in Ebraismo all’American Jewish University di Los Angeles, ha avuto incarichi di responsabilità nel Movimento in Terra Santa e ha lavorato per quattordici anni al Consolato generale d’Italia a Gerusalemme. Prima di diventare presidente dei Focolari, il suo impegno nel dialogo ecumenico e interreligioso è stato riconosciuto dai premi Mount Zion (2013) e Santa Rita (2016) e nel 2014 ha partecipato all’invocazione per la pace nei Giardini Vaticani con papa Francesco e i presidenti israeliano e palestinese. Da presidente, oltre a essere impegnata in diversi viaggi per incontrare le comunità del Movimento e organizzazioni impegnate nel dialogo interreligioso, ha incontrato il Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I e ha partecipato come invitata al recente Sinodo della Chiesa cattolica. In più, nel 2023, è stata nominata membro del Dicastero per i laici, la famiglia e la vita. «Con la grazia di Dio e il vostro aiuto, accetto», le sue parole, «a questa nuova chiamata rinnovo il mio ‘sì’, la mia piena adesione a Dio insieme a tutti voi, al servizio della Chiesa, del Movimento e dell’umanità».
L’impegno di Roberto Almada, invece, si è concentrato prevalentemente a servizio delle comunità dell’America latina e, in particolare, nella vicinanza a famiglie, giovani e migranti. Psichiatra e psicoterapeuta, tra le altre cose, ha promosso la Scuola di logopedia in Uruguay e Paraguay, occupandosi anche di burnout e di sostenere le comunità del Sud America con corsi ed esercizi spirituali, con una particolare attenzione ai momenti di stanchezza pastorale e alla riscoperta del senso della missione. «Accetto questa elezione con la grazia di Dio e con la protezione della Madonna – ha affermato al momento dell’elezione – e ce la metterò tutta, con le forze, l’intelligenza e il cuore; potete contare su di me!».

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