Caso Cospito, è stato confermato il regime del 41 bis

Prorogato dal ministero della Giustizia il regime di carcere duro nei confronti dell'anarchico, che sta scontando una condanna a 23 anni per l'attentato alla caserma dei carabinieri di Fossano nel 2006
April 30, 2026
Il ministero della Giustizia, secondo quando si apprende, ha rinnovato il 41 bis - il regime di carcere duro - nei confronti dell'anarchico Alfredo Cospito, detenuto nel carcere di Cagliari. Il provvedimento era atteso entro il 4 maggio ed è stato notificato oggi al difensore Flavio Rossi Albertini.
Solo pochi giorni fa a Cospito era stata negata la possibilità di ricevere libri e cd in carcere, mentre a inizio aprile ben 91 fermi preventivi erano stati emessi nei confronti degli anarchici radunatisi a Roma per una manifestazione non autorizzata. Nel frattempo l'allerta è tornata a salire: la riconferma del 41 bis potrebbe far alzare nuovamente la tensione e gli apparati di sicurezza non escludono possibili "azioni" di cellule anarchiche nelle prossime settimane, in solidarietà all'anarchico.
Cospito sta scontando una condanna a 23 anni di carcere per l'attentato alla caserma dei carabinieri di Fossano nel 2006 e per fatti di terrorismo legati alle azioni della Federazione anarchica informale (Fai-Fri). Contro la decisione del ministero la difesa può presentare un reclamo al tribunale di sorveglianza di Roma. A settembre del 2025 la Corte europea dei diritti umani aveva respinto il ricorso dei legali dell'anarchico definendolo «manifestatamente infondato».

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