Bombe su un ospedale a Kabul. «Almeno 400 vittime e 200 feriti»

Un raid ha colpito un centro sanitario per la cura delle tossicodipendenze nella capitale afghana. Il regime talebano ha accusato il Pakistan, che nega: «Abbiamo colpito solo infrastrutture militari»
March 17, 2026
Bombe su un ospedale a Kabul. «Almeno 400 vittime e 200 feriti»
Le macerie dell'ospedale Omid a Kabul, Afghanistan REUTERS/Sayed Hassib
Si teme che centinaia di persone siano rimaste uccise in un attacco a un ospedale nella capitale afghana, Kabul, avvenuto nella notte tra il 16 e il 17 marzo. Secondo il governo dei talebani, le vittime sono 400, e i feriti sarebbero almeno 250. La struttura sanitaria era un centro di cura per tossicodipendenti e al momento dell'attacco i pazienti presenti erano più di 3.000. Alcuni giornalisti dell'Afp presenti sul posto testimoniano di aver contato «almeno 30 corpi» estratti dalle macerie del centro di riabilitazione e di aver visto i paramedici prestare soccorso a decine di feriti nel caos e tra le fiamme. «L'intero edificio era immerso nel fuoco. Sembrava la fine del mondo», ha detto Ahmad, 50 anni, guardia giurata dell'ospedale, come riportato dal giornale Guardian. Le bombe che hanno causato le esplosioni sarebbero state sganciate da un jet che sorvolava l'ospedale, secondo quanto riportato da testimoni sul luogo. 
Le autorità afghane hanno subito accusato dell'attacco il vicino Pakistan. Le autorità pakistane hanno negato di aver colpito infrastrutture civili. Il ministro dell'informazione del Paese ha dichiarato che nelle stesse ore le forze armate pakistane hanno condotto «raid aerei di precisione» contro strutture considerate sedi di gruppi militari a Kabul. I bombardamenti tra i due Paesi - che, di fatto, delineano un nuovo conflitto - sono scattati in particolare dal 26 febbraio 2026. Le relazioni tra i due Paesi erano peggiorate negli ultimi mesi e dopo sanguinosi combattimenti che nell'ottobre scorso causarono la morte di 70 persone. Islamabad accusa l'Afghanistan di non agire contro i gruppi militanti che compiono attacchi in Pakistan, cosa che il governo talebano nega.

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