La rete in tilt i voli fermi, le rassicurazioni dell'Enav: tutto sulle 10 ore di caos nei cieli italiani

Dimezzata la capacità del traffico aereo per un'anomalia. Enav esclude l'attacco hacker. La rete satellitare ha garantito la sicurezza. Salvini chiama in causa la Tim: chiederemo i danni
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October 16, 2026
La rete in tilt i voli fermi, le rassicurazioni dell'Enav: tutto sulle 10 ore di caos nei cieli italiani
Passeggeri in attesa all'aeroporto di Fiumicino per i ritardi e cancellazioni di voli causati da un guasto al traffico aereo, Fiumicino, 16 ottobre 2026. ANSA/TELENEWS
La piena operatività dei voli sui cieli d’Italia è tornata ieri poco prima delle 16. Ma già dalla tarda mattinata si era arrivati a raggiungere il 75% del controllo nella gestione dei voli «grazie all’utilizzo della rete secondaria satellitare», la rassicurazione dell’Enav. Certo è che comunque quello appena passato è stato un venerdì nero per il traffico aereo, con voli cancellati e ritardi fino a diverse ore negli aeroporti di tutta Italia. Non per un attacco hacker, ha assicurato l’Enav, escludendo subito «l’atto malevolo». Invece l’Ente nazionale per l’aviazione civile ha spiegato i disagi con «anomalie sulla rete geografica di trasmissione dati» sull’intero territorio nazionale. Anomalie riscontrate già due notti fa: dopo le 6, con il crescere di decolli e atterraggi, la capacità operativa di gestione dei voli è scesa fino al 50% proprio per la difficoltà di trasmissione dati, per poi risalire al controllo completo dei cieli dopo 10 ore.
Ore che però saranno sembrate un’eternità ai passeggeri che hanno dovuto fare i conti con questo disagio da Nord a Sud, da Malpensa a Fiumicino, da Napoli a Bari. Negli scali di Malpensa, Linate e Orio al Serio ad esempio si sono registrate cancellazioni e ritardi da mezz'ora a diverse ore, con lunghe file di viaggiatori in attesa di notizie e aggiornamenti. Ritardi e cancellazioni anche in Emilia-Romagna, in particolare per i voli che transitano dagli aeroporti di Bologna, Rimini e Parma mentre a Fiumicino, tra le 8 e le 14, risultavano soppressi tra gli altri i voli per Milano Linate, Riad, Tirana, Torino, Trieste, Valencia, Monaco di Baviera e Lione. I ritardi, con punte di attesa fino a due ore, hanno coinvolgono una ventina di tratte. Le restrizioni hanno determinato ripercussioni sull'operatività anche dello scalo partenopeo e di quello di Salerno, con una media di ritardi al mattino di 40 minuti sulle partenze. Da Bari poi sono saltati i collegamenti con Milano Linate, Malpensa, Bergamo, Bucarest, Marsiglia, Roma Fiumicino e Trieste. Disagi pure negli aeroporti calabresi, con forti ritardi a Lamezia Terme e Crotone, e in quelli sardi, a Cagliari ed Alghero, con diversi voli cancellati. A complicare il tutto anche uno sciopero di piloti assistenti di alcune compagnie low cost.
«I problemi del traffico aereo dipendono da una disfunzione della rete di Enav dipendente da Tim - ha ribadito in conferenza stampa prima che il guasto fosse risolto il ministro dei Trasporti, Matteo Salvini -. Io posso solo sollecitare gli ingegneri che individuino il problema partito dalle 23 di ieri sera (due notti fa, ndr ). Sono convinto che si risolverà presto». Ma il responsabile del dicastero dei Trasporti subito dopo è andato all’attacco: «Se così non fosse, e a me non interessa se è colpa di Tizio o Caio, come ministero dei Trasporti, a nome dei passeggeri danneggiati, possiamo valutare l’ipotesi di chiedere un risarcimento danni per chi ha creato questi problemi». Alla Tim insomma, ai cui tecnici il ministro tuttavia ha chiesto di «fare il massimo» per ripristinare quanto prima la piena operatività del sistema.
Ma dalle opposizioni è arrivata forte e chiara la richiesta per il ministro di andare a riferire in Parlamento, visto che quando ci sono dei problemi nei trasporti il responsabile è proprio il ministro competente. Invece, hanno rincarato la dose da M5s, «in questo governo di cercatori professionisti del capro espiatorio, è burlesco il tentativo del segretario a vita della Lega di scaricare le responsabilità su Tim». Anche dal Pd in molti hanno auspicato che il ministro si assuma le sue responsabilità. Per i dem Matteo Salvini «si conferma un vero campione di scaricabarile». In particolare Antonio Misiani, responsabile infrastrutture della segreteria nazionale e senatore del Pd ha aggiunto: «Dice il ministro che “il problema non è Salvini” e che la colpa è di Tim. Ma Enav è una società controllata dallo Stato, che opera sotto la vigilanza del ministero guidato da Salvini».

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