Tricolori di acqua e di luce per la pace
di Paolo Viana
Iniziativa notturna dell'Anbi per coniugare il messaggio di pace e di sviluppo attraverso l'acqua

«I bagliori tricolori di centrali idrovore ed impianti idraulici operanti nel nostro Paese hanno illuminato la notte italiana per porre l'attenzione dell'opinione pubblica e dei soggetti decisori sul lavoro degli oltre 8.000 lavoratori e lavoratrici dei Consorzi di bonifica ed irrigazione, impegnati a garantire quotidianamente indispensabili condizioni allo sviluppo socio-economico delle comunità locali e cioè la sicurezza idrogeologica, nonché la gestione delle risorse idriche per l'agricoltura, che produce cibo». E' la dichiarazione con cui Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI, ha suggellato l'iniziativa promossa dall'Associazione Nazionale dei Consorzi di Gestione e Tutela del Territorio e delle Acque Irrigue, che presiede. Decine di impianti idraulici - dighe, sbarramenti, idrovore - illuminati con i colori nazionali giovedì notte per legare acqua e pace.

A dare il via alle accensioni è stato l'impianto di Focene, nella Città Metropolitana di Roma, deputato a garantire l'equilibrio idraulico del territorio dell'aeroporto "Leonardo da Vinci" a Fiumicino. «Se mai ce ne fosse stato bisogno, crisi climatica e conflitti bellici sono a dimostrarci la vitale importanza dell'acqua – aggiunge Massimo Gargano, Direttore Generale di ANBI – Oggi più che mai è indispensabile aumentare la capacità nazionale di trattenere l'acqua di pioggia, creando riserve per i momenti di necessità e riducendo i rischi alluvionali. Con l'illuminazione di idrovore ed impianti idraulici vogliamo porre l'accento sulla necessità di avviare il Piano Invasi, proposto con Coldiretti, perno di quelle nuove infrastrutture idrauliche, che sono uno degli asset della nostra strategia di adattamento all'estremizzazione degli eventi meteo, composta anche da manutenzione del territorio, ricerca ed innovazione, cultura dell'acqua».

In Italia i Consorzi di bonifica ed irrigazione strutturati sono 141 e gestiscono una rete idraulica di oltre 231.000 chilometri con 960 impianti idrovori e quasi 23.000 opere per "tenere asciutti" 9.592.611 ettari. Su questi territori gli enti consortili provvedono anche alla tutela dell'ambiente ed alla produzione di energia rinnovabile, grazie a circa 350 impianti idroelettrici e 110 impianti fotovoltaici "fuori suolo". La superficie servita da opere d'irrigazione è di 3.500.000 ettari.

«Ci sono soprattutto due elementi, che danno il senso dell'importanza del nostro lavoro: senza la costante azione delle idrovore, che gestiamo, tornerebbe acquitrinoso il 30% delle pianure italiane, così come l'85% del made in Italy agroalimentare dipende dalla disponibilità d'acqua per l'irrigazione: chiediamo pertanto che la rete nostra idraulica sia concretamente riconosciuta come un asse strategico dell'Italia. I Consorzi di bonifica ed irrigazione sono un'originale quanto straordinaria esperienza di autogoverno democratico del Paese nel segno della sussidiarietà» conclude Francesco Vincenzi, Presidente di ANBI.

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