martedì 28 novembre 2017
Gli emendamenti alla manovra approvati dalla Commissione Bilancio. Per i caregiver 20 milioni di euro per tre anni. 150 milioni di euro per il cimitero del Vajont. La manovra in aula mercoledì
Foto d'archivio Siciliani

Foto d'archivio Siciliani

Rush finale in Commissione Bilancio del Senato per l'approvazione della manovra per il 2018. Dopo una serie di stop and go nella maggioranza e nel governo per sciogliere tutti i nodi, il testo del ddl bilancio si appresta a essere licenziato per l'aula di palazzo Madama dove approderà mercoledì mattina per essere approvato entro questa settimana con un ormai scontato voto di fiducia. Poi la parola passa alla Camera.

Tra le principali novità di cui si è arricchito il provvedimento c'è l'accordo sulle pensioni fra governo e sindacati bocciato però dalla Cgil con l'adeguamento dell'età pensionabile all'aspettativa di vita e le deroghe per i lavori gravosi. Raggiunta l'intesa sul bonus bebè che diventa strutturale ma con un assegno dimezzato dal 2019.

Via libera anche alla web tax con un'imposta del 6% sui ricavi dei giganti internet in Italia, ma già è stata annunciata la volontà di rimettere mano alla norma nel passaggio alla Camera. Approvato poi il sospirato alleggerimento del superticket sanitario per le persone più "vulnerabili", soggetti con redditi bassi, persone con patologie gravi e fasce protette (anziani e minori). Salta invece la proposta di Ap di inserire in extremis in manovra parte della riforma Orlando sul processo breve. Malumori all'interno di governo e maggioranza hanno portato a bloccare il tentativo lasciando morire le novità in Senato dove erano ormai ferme da mesi.

Arriva anche un fondo da 50 milioni in due anni per il risarcimento dei risparmiatori vittime di reati finanziari, con l'obiettivo in primis di compensare gli azionisti e gli obbligazionisti danneggiati dal crack delle banche venete. E passa anche il pacchetto sugli enti locali con le norme che sanciscono la pace fatta con l'Anci. Sì unanime della commissione anche all'istituzone di un Fondo da 60 milioni per il triennio 2018-2020 per la cura non professionale del caregiver familiare.

A sorpresa poi dovrebbe rientrare in manovra anche il consueto dl milleproroghe approvato solitamente alla fine dell'anno per rinviare alcune scadenze imminenti. Lo scioglimento delle Camere previsto per la fine del mese prossimo a legge di bilancio incassata ha spinto, infatti, l'esecutivo ad anticipare alcune norme. In particolare, come ogni anno negli ultimi anni viene prorogato di un anno al 31 dicembre 2018 del divieto di incroci proprietari tra stampa e tv.

Molte, inoltre, le micromisure presentate, dagli immancabili Lsu di Palermo la cui approvazione è in stand-by alle risorse la
Fondazione Graziadio Isaia Ascoli, dal Museo nazionale dell'ebraismo alle fondazioni lirico-sinfoniche.

PENSIONI, STOP QUOTA 67 PER 14.600 LAVORATORI

Stop all'aumento automatico dell'età pensionabile, che scatterà nel 2019, per 14.600 lavoratori impegnati in attività gravose. Nel 2023 la platea degli esentati sale a 20.200 per arrivare a 20.900 nel 2027. La misura costa 100 milioni nel 2019 e 300 milioni a regime. Gli adeguamenti dell'età pensionabile alla variazione della speranza di vita scatteranno ogni due anni con un tetto di 3 mesi a partire dal 2021. Le aziende private, con più di 15 dipendenti, potranno mandare i propri dipendenti in pensione pagando loro un anticipo non più di 4 ma fino a 7 anni.

TAGLIO SUPERTICKET PER MINORI E REDDITI BASSI

Taglio strutturale del superticket regionale da 10 euro per i redditi bassi, anziani e minori. Istituito un fondo da 60 milioni di euro annui, a partire dal 2018, per agevolare l'accesso alle prestazioni sanitarie a "specifiche categorie di soggetti vulnerabili".

VERSO BONUS BEBÈ STRUTTURALE

La misura, che sarà approvata a breve dalla Commissione ma potrebbe subire ancora delle modifiche, prevede per i nati nel 2018 un assegno di 80 euro al mese che viene però dimezzato a 40 euro a partire dal 2019. Il bonus verrà corrisposto soltanto per il primo anno di età del bambino e non più fino al terzo anno Dal 2019 l'importo annuo è di 480 euro erogati mensilmente (40 euro) a partire dal mese di nascita o adozione del bambino, a condizione che il nucleo familiare di appartenenza del genitore abbia un Isee non superiore a 25mila euro annui. È raddoppiato se la famiglia ha un Isee sotto i 7mila euro l'anno. Solo per i nati nel 2018 l'importo dell'assegno è confermato nell'entità già prevista per quest'anno, cioè un totale di 960 euro annui divisi in mensilità da 80 euro.

WEB TAX RINVIATA AL 2019

Scatterà dal 2019 e potrà essere allargata al business to consumer. Si tratta di un'imposta al 6% sulle transazioni digitali relative a prestazioni di servizi tramite mezzi elettronici che saranno individuati da un decreto del ministro dell'Economia da emanare entro il 30 aprile 2018. Sono escluse dall'imposta le imprese agricole, i soggetti che hanno aderito al regime forfetario o al regime di vantaggio per i contribuenti di minore dimensione. Non saranno più le imprese a operare da sostituti d'imposta ma gli intermediari finanziari, a partire dalle banche. Dalla misura è atteso un gettito annuo, dal 2019, di 114 milioni di euro.

BANCHE, VERSO FONDO PER VITTIME REATI FINANZIARI

Arriva il Fondo di ristoro, con una dotazione di 25 milioni l'anno nel 2018 e nel 2019, per i risparmiatori vittime dei reati finanziari. Entro 120 giorni dal'entrata in vigore della legge di bilancio un decreto del ministro dell'economia stabilirà le modalità e le condizioni di attuazione.

CAREGIVER FAMILIARI

Arriva un fondo per il sostegno ai cosiddetti 'caregiver' familiari, ovvero coloro che assistono e si prendono cura di persone all'interno del nucleo familiare. Il fondo ha una dotazione iniziale di 20 milioni di euro l'anno nel triennio 2018-2020 ed è destinato alla copertura finanziaria di interventi legislativi finalizzati al riconoscimento del valore sociale ed economico dell'attività di cura non professionale del caregiver familiare.

COMUNI, DAL DUP A MESSA IN SICUREZZA

In arrivo un'ulteriore semplificazione del Dup, il documento unico di programmazione previsto per i piccoli Comuni con popolazione inferiore ai 5mila abitanti. Prevista un'ulteriore gradualità nell'accantonamento al bilancio di previsione del fondo dei crediti di dubbia esigibilità riducendo dall'85% al 75% la quota per il 2018 e dal 100% previsto attualmente dal 2019 al 95% nel 2020, mantenendo però l'obiettivo del 100% al 2021. Si assegna alla Commissione tecnica per i fabbisogni standard il compito di predisporre una relazione biennale sullo stato di attuazione delle norme in materia di federalismo fiscale riguardanti gli enti territoriali. Si prevede una riduzione dal 55 al 45% nel 2018, e dal 70 al 60% nel 2019, della quota del fondo di solidarietà comunale delle regioni a statuto ordinario da ripartire sulla base della differenza tra le capacità fiscali e i fabbisogni standard. Le somme accantonate sul fondo di solidarietà comunale, non utilizzate per eventuali conguagli ai singoli Comuni derivanti da rettifiche dei valori e dei criteri utilizzati nel riparto del fondo, vengono destinate per incrementare i contributi a favore delle fusioni di Comuni. Spazi finanziari per la messa in sicurezza del territorio, a seguito di eventi metereologici per i quali sia stato dichiarato, nell'anno precedente, lo stato di emergenza.

Un'immagine d'archivio di una campagna di sensibilizzazione sull'Alzheimer

Un'immagine d'archivio di una campagna di sensibilizzazione sull'Alzheimer


CREDITO D'IMPOSTA PER LE LIBRERIE

Nel limite di spesa di 4 milioni di euro per l'anno 2018 e di 5 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2019, viene riconosciuto "un credito di imposta parametrato agli importi pagati quali Imu, Tasi e Tari", nonché alle eventuali spese di affitto dei locali delle librerie. Il credito di imposta è stabilito nella misura massima di 20 mila euro per gli esercenti di librerie indipendenti, che non risultano cioè ricomprese in gruppi editoriali, e di 10 mila euro per gli altri esercenti.

IL REGISTRO DEGLI AGENTI SPORTIVI

Atleti e società sportive potranno avvalersi solo di procuratori iscritti al Registro nazionale degli agenti sportivi. Lo prevede un emendamento approvato in Commissione e promosso dal gruppo Ala. Il Registro viene istituito presso il Coni. Al esso "deve essere iscritto" chi "in forza di un incarico redatto in forma scritta mette in relazione due o più soggetti operanti nell'ambito di una disciplina sportiva riconosciuta dal Coni ai fini della conclusione di un contratto di prestazione sportiva di natura professionistica, del trasferimento di siffatta prestazione o del tesseramento presso una federazione sportiva professionistica". Gli iscritti, che non devono aver riportato "condanne per delitti non colposi nell'ultimo quinquennio", dovranno superare una prova abilitativa, ma "è fatta salva la validità dei pregressi titoli abilitativi rilasciati prima del 31 marzo 2015". Si sarà iscritti "dietro pagamento di un'imposta di bollo annuale di 250 euro".

Agli atleti e alle società "è vietato avvalersi di soggetti non iscritti nel Registro pena la nullità dei contratti, fatte salve le competenze professionali riconosciute per legge".

6 MILIONI DI EURO PER IL CARNEVALE

Per i festeggiamenti del Carnevali viene messo a disposizione un fondo di 2 milioni di euro all'anno per il triennio 2018, 2019, 2020. "È un riconoscimento importante per manifestazioni che contribuiscono in modo rilevante al boom turistico dell'Italia", afferma il senatore Pd Andrea Marcucci, commentando l'emendamento a sua prima firma. Il testo aveva provocato le critiche del Movimento 5 Stelle. Per i pentastellati, il senatore dem ha così aiutato la sorella, che è presidente della Fondazione del Carnevale di Viareggio.

ASSUNZIONI IN FARNESINA

Il ministero degli Esteri è autorizzato a bandire concorsi per titoli ed esami e conseguentemente ad assumere a tempo indeterminato fino a 75 dipendenti della terza area funzionale, posizione economica F1, ivi inclusa l'area della promozione culturale, per ciascuno degli anni 2018 e 2019. Per l'attuazione del presente comma è autorizzata la spesa di euro 1.462.500 per l'anno 2018 e di euro 5.850.000 a decorrere dall'anno 2019.

FINANZIAMENTO PER IL CIMITERO DEL VAJONT

Al Cimitero monumentale delle vittime del Vajont, dichiarato Monumento nazionale dal decreto del presidente della Repubblica 2 ottobre 2003, è assegnato un contributo di euro 50mila per ciascuno degli anni dal 2018 al 2020", per un totale di 150 mila euro nel triennio.

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