"Grazie generale". A Belgrado lo striscione per Mladić è una nuova ferita aperta dalla Serbia
di Gianluca Carini, Belgrado
Dopo la politica, pronta a un omaggio di Stato per il "macellaio" di Srebrenica, anche il mondo del calcio, con gli ultras del Partizan (e prima ancora quelli della Stella Rossa) si schiera
"Grazie generale". A corredo, il volto del "boia dei Balcani" Ratko Mladić. Lo striscione è stato esposto lunedì 31 agosto dai tifosi del Partizan Belgrado durante la partita in casa contro l'Ofk Belgrado. Dalla curva del Partizan sono partiti più volte cori per Mladić. Negli scorsi giorni era arrivato l'omaggio a Mladić da parte dei tifosi della Stella Rossa, l'altra squadra di Belgrado.
Il comandante serbo è morto il 27 agosto a L'Aja dove era stato condannato dal tribunale penale per l'ex Jugoslavia per i crimini commessi in Bosnia durante la guerra degli anni Novanta. Crimini che vanno dall'assedio su Sarajevo al genocidio di Srebrenica: nel luglio 1995 furono uccise 8mila bosgnacchi (bosniaci musulmani) dalle truppe serbo-bosniache guidate da Mladić.
La morte di uno dei simboli dell'orrore delle guerre balcaniche seguite alla fine della Jugoslavia ha riaperto le ferite e le contraddizioni mai risolte dagli anni Novanta. Il ministro della Giustizia serbo, Nenad Vujic, ha dichiarato che Mladić sarà sepolto con i massimi onori di Stato e militari.
Il presidente serbo Aleksandar Vucic non ha menzionato onori di Stato, ma ha assicurato che farà tutto ciò che chiede la famiglia del generale morto. Dichiarazioni che hanno provocato la reazione durissima dell'Unione Europea contro il Paese candidato all'adesione ("La glorificazione dei criminali di guerra non ha posto in Europa").
Nel frattempo in questi giorni sono comparsi a Belgrado diversi omaggi a Mladić (cui sono già dedicati molti murales in Serbia). Durante la partita di Europa League contro il Viktoria Plzen, i tifosi della Stella Rossa hanno esposto lo striscione «Generale, gloria eterna e grazie» e il club ha rilanciato via social lo striscione con l'emoji di un saluto militare. Il Memoriale di Srebrenica, nato per ricordare le vittime del genocidio, ha chiesto alla Uefa la permanente del club. E alla prima occasione utile è arrivato anche l'omaggio dei rivali cittadini del Partizan, con l'approvazione dei tifosi dell'Ofk Belgrado.
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