Comportamenti e buone pratiche: per le aziende il nuovo marchio "Qui si pratica gentilezza"

L'iniziativa del Movimento italiano per la gentilezza: una "certificazione" volontaria per enti, imprese, scuole e associazioni
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November 2, 2026
Comportamenti e buone pratiche: per le aziende il nuovo marchio "Qui si pratica gentilezza"
Immagine tratta dal sito del Movimenti italiano per la gentilezza
«Qui si pratica gentilezza». Accanto alle numerose certificazioni di sostenibilità o di conformità, ecco che un'azienda può auto-dichiararsi "gentile", aderendo a un protocollo proposto dal Movimento italiano per la gentilezza (Mig). Per chi - soggetti pubblico e privati - vorrà aderire non vuol dire (solo) sorrisi e benevolenza verso dipendenti, fornitori e clienti, ma intraprendere un percorso alla fine del quale si dovrà dimostrare che la gentilezza in azienda è praticata a tutti i livelli: comportamenti, procedure, relazioni e buone pratiche. Per il Mig si tratta di un progetto importante, che prevede una campagna di comunicazione per far conoscere il marchio", iniziative territoriali come laboratori in scuole e università, l'analisi delle candidature e infine la concessione della certificazione.
«Qui si pratica gentilezza» può diventare quindi un marchio riconoscibile, un plus per imprese, enti, scuole, università e organizzazioni. «Vogliamo costruire un percorso capace di dare alla gentilezza una dimensione concreta, verificabile e istituzionalmente riconoscibile. Perché se la gentilezza è un valore, dobbiamo avere il coraggio di chiederci anche come possiamo misurarne gli effetti. E se può produrre benessere, coesione, fiducia e sicurezza sociale, allora deve poter entrare anche nel linguaggio delle politiche pubbliche», commenta Natalia Re, presidente del Mig e da pochi giorni nominata vicepresidente del World Kindness Movement. Natalia Re è anche autrice del primo manuale d'uso dedicata alla gentilezza, scritto a quattro mani con l'editore Antonio di Bartolomeo, e sta lavorando a inserire la gentilezza tra gli indicatori dell'Istat che misurano il progresso di un Paese. 

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