Addio a Jesse Jackson, paladino dei diritti civili Usa

Il reverendo, due volte candidato alla presidenza, si è spento all'età di 84 anni
February 17, 2026
Jesse Jackson in un'immagine del 2013
Jesse Jackson in un'immagine del 2013/ ANSA
Il reverendo Jesse Jackson, attivista per i diritti civili, ministro battista e due volte candidato alla presidenza, è morto all'età di 84 anni. Lo ha annunciato la sua famiglia in una nota pubblicata da Nbc. "Nostro padre era un leader al servizio della comunità, non solo per la nostra famiglia, ma anche per gli oppressi, i senza voce e gli emarginati in tutto il mondo", di legge nel comunicato "Lo abbiamo condiviso con il mondo e, in cambio, il mondo è diventato parte della nostra famiglia allargata. La sua incrollabile fede nella giustizia, nell'uguaglianza e nell'amore ha motivato milioni di persone e vi chiediamo di onorare la sua memoria continuando la lotta per i valori per cui ha vissuto". La causa del decesso non è stata ancora resa nota. La famiglia ha dichiarato che Jackson è morto serenamente, circondato dai suoi cari. 
Jackson ha rivelato di essere affetto dal morbo di Parkinson nel 2017. E' stato curato in regime ambulatoriale presso la Northwestern Medicine di Chicago per almeno due anni prima di rendere pubblica la diagnosi. All'epoca, il reverendo Al Sharpton riflette' sull'impatto di Jackson sulla politica americana e sul movimento per i diritti civili. "Mentre lo guardavo, pensavo alla grandezza di quest'uomo", disse allora Sharpton. "Come ha continuato il movimento per la giustizia di Martin Luther King, come lo ha consolidato nel Nord e ha reso il movimento di King veramente nazionale. Ha cambiato la nazione. Ha servito in modi che non gli sono mai stati riconosciuti".

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