Venezuela, Meloni: «Via militare sbagliata, ma l'intervento difensivo contro il narcotraffico è legittimo»

In una nota di Palazzo Chigi la premier prova a tenere una posizione di equilibrio senza scontentare l'alleato americano, ma condannando l'uso della forza per la liberazione del paese dal regime di Maduro
January 3, 2026
Giorgia Meloni sta seguendo con  attenzione quanto avviene in Venezuela. La premier sa di non poter far mancare il proprio sostegno all'alleato americano e in una nota diffusa da Palazzo Chigi tenta di assumere una posizione di equilibrio sull'attacco Usa: «L’Italia ha sempre sostenuto l’aspirazione del popolo venezuelano a una transizione democratica nel Venezuela - ricorda il comunicato -, condannando gli atti di repressione del regime di Maduro, la cui auto-proclamata vittoria elettorale l’Italia, assieme ai principali partner internazionali, non ha mai riconosciuto».
Tuttavia lo staff della presidente del Consiglio sottolinea anche che la «storica posizione» di Roma riflette l'idea che «l’azione militare esterna non sia la strada da percorrere per mettere fine ai regimi totalitari». Eppure, e qui arriva il punto, l'Italia «considera al contempo legittimo un intervento di natura difensiva contro attacchi ibridi alla propria sicurezza, come nel caso di entità statuali che alimentano e favoriscono il narcotraffico». Uno stratagemma che nell'intenzione di Palazzo Chigi dovrebbe bastare a non scontentare Trump, fornendo anche un'alibi agli attacchi delle opposizioni, puntualmente arrivati.

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