Ungheria, Orbàn all'attacco di giornalisti e giudici: li spazzeremo via

Il premier ungherese, in difficoltà nei sondaggi che lo danno perdente contro il rivale Magyar, ha lanciato la sua controffensiva: il lavoro è solo a metà, faremo come Trump
February 14, 2026
Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha promesso di continuare la sua offensiva contro «organizzazioni pseudo-civili, giornalisti, giudici e politici comprati», contando su una vittoria alle elezioni parlamentari di aprile e affermando che il lavoro è solo «a metà». Secondo Orbàn, «la macchina oppressiva di Bruxelles è ancora in funzione in Ungheria: la spazzeremo via dopo aprile».
Il leader nazionalista magiaro ha parlato, nel suo discorso annuale sullo stato della nazione, della sua necessità di «vincere le elezioni di aprile», dove per la prima volta da diversi anni Orbàn appare in difficoltà nei sondaggi, sopravanzato dal candidato del principale partito di opposizione Tisza, l'eurodeputato Péter Magyar. Orbàn ha citato Donald Trump, che «si è ribellato alla rete globale di liberali - imprenditori, media e politici - migliorando così anche le nostre possibilità».
Orbàn ha descritto il suo principale avversario come «un burattino di Bruxelles» sostenuto dalle multinazionali e ha affermato che se l'opposizione dovesse vincere, «le tasche delle famiglie ungheresi verrebbero svuotate».

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