Ungheria, l'agenzia di stampa statale a Magyar: subito il ritorno a un'informazione imparziale
di Redazione
Oltre 90 cronisti di Mti hanno chiesto il «ripristino immediato» di una copertura terza sulle notizie. Il nuovo premier ha già detto di voler smantellare il «tg propaganda» dell'era Orbàn
Oltre 90 giornalisti dell'agenzia di stampa statale ungherese Mti chiedono il «ripristino immediato» di una copertura imparziale, appoggiando la sfida lanciata dal vincitore delle elezioni, Peter Magyar, che ha promesso una riforma radicale del sistema mediatico pubblico. Lo riportano i media ungheresi.
Magyar ha preannunciato misure drastiche, con il taglio dei fondi e lo stop ai notiziari pubblici accusati di fare da cassa di risonanza della propaganda di Viktor Orban, fino a quando non saranno garantite condizioni di reale indipendenza editoriale. Un segnale netto di discontinuità rispetto al modello costruito negli anni da Fidesz.
Subito dopo la vittoria di domenica, Magyar era intervenuto in programmi radiotelevisivi. «Mi avete invitato soltanto ora per illustrare il programma, avete mentito sui miei figli, mi avete insultato» aveva detto, ma «domenica si è compiuta una rivoluzione, continuare a mentire non ha più senso». Magyar ha parlato guardando dritto negli occhi prima i giornalisti di Kossuth Radio e poi del telegiornale di M1, confermando la volontà di smantellare il «tg propaganda» e di tagliare i finanziamenti fino al «ripristino del loro carattere di servizio pubblico». «Non si tratta di vendetta, ma di restituire agli ungheresi media pubblici che raccontino la realtà» aveva chiarito.
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