Trump avvisa Hamas: subito il disarmo o pagherà un prezzo alto

Vertice a Mar-a-Lago con Netanyahu. Sintonia di vedute tra i leader. Il tycoon: la ricostruzione nella Striscia avverrà il prima possibile
December 29, 2025
Donald Trump e Benjamin Netanyahu sono sostanzialmente allineati sul futuro del Medio Oriente. Nel quinto incontro tra i due leader da quando il tycoon è tornato alla Casa Bianca, questa volta nel resort a Mar-a-Lago diventato in queste 48 ore il centro della diplomazia mondiale,  il presidente americano e il premier israeliano hanno discusso i dossier più caldi per il Medio Oriente dalla seconda fase del piano di pace per Gaza all'Iran.
Washington ha avvertito Hamas che «se non disarmerà in breve tempo pagherà un prezzo alto». Il presidente americano è impaziente di avviare la fase due a Gaza dopo il fragile cessate il fuoco che aveva personalmente finalizzato ad ottobre. Una tregua messa a dura prova dalle continue operazioni israeliane nell'enclave che, secondo il ministero della Sanità palestinese, hanno ucciso oltre 400 persone in pochi mesi. La ricostruzione nella Striscia, ha sottolineato Trump, inizierà «molto presto, il prima possibile, ma deve esserci il disarmo di Hamas».
Proprio nelle stesse ore dell'incontro in Florida il portavoce dell'ala militare del gruppo islamista, Abu Obeida, ha ribadito che «non rinuncerà» alle armi «finché l'occupazione continuerà anche se dovrà combattere a mani nude». Netanyahu intanto continua a mostrarsi riluttante a ritirarsi ulteriormente da Gaza e pretende che Hamas restituisca i resti dell'ultimo ostaggio, Ran Gvili, prima di procedere alle fasi successive. Israele, peraltro non ha ancora aperto il valico di Rafah tra Gaza e l'Egitto, anch'essa condizione contenuta nel piano americano, affermando che lo farà solo dopo la restituzione del corpo del sergente maggiore, la cui famiglia ha accompagnato il premier a Mar-a-Lago. Trump si è detto convinto che Israele abbia «rispettato» il piano per Gaza.

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