Torre Milano, la pm chiede 8 condanne e la confisca dell'edificio

Sul caso del grattacielo contestati i reati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva. Il comitato Famiglie Sospese: che giustizia può esserci per chi ha fatto le cose per bene?
April 2, 2026
La pm di Milano Marina Petruzzella ha chiesto 8 condanne nel processo, con al centro i reati di abuso edilizio e lottizzazione abusiva, sul caso del grattacielo Torre Milano di via Stresa, di cui ha chiesto la confisca, che potrebbe arrivare in caso di condanne definitive. Si tratta delle prime richieste della Procura al termine di una requisitoria in uno dei tanti filoni delle inchieste sulla gestione urbanistica. In particolare, la pm ha chiesto 2 anni e 4 mesi di arresto e 50mila euro di ammenda per Giovanni Oggioni, ex direttore dello Sportello unico edilizia del Comune ed ex vicepresidente della Commissione paesaggio. Stesse richieste di condanne, tra gli altri, per gli imprenditori-costruttori Stefano e Carlo Rusconi.
«Facciamo fatica a vedere della giustizia in questa richiesta di confisca. Che giustizia ci può essere nell'andare a confiscare una casa di chi ha fatto le cose per bene? Che giustizia ci può essere nell'andare a confiscare una casa di chi ogni mese paga regolarmente il mutuo? E ancora, che giustizia ci può essere nell'andare a confiscare una casa a chi ha investito i risparmi di una vita intera, fidandosi delle istituzioni e di permessi che lo Stato stesso aveva rilasciato?» è stata la reazione di Filippo Borsellino, portavoce del comitato Famiglie Sospese.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Temi