Studio dell'Enea: gli eventi climatici estremi si moltiplicheranno

Tre simulazioni in vista dei prossimi anni: Alpi nel mirino, aumenti possibili di temperatura da 3,5° a 4,5° in autunno nello scenario a impatto più elevato
January 5, 2026
Italia e Mediterraneo diverranno più caldi e secchi entro la fine del secolo e saranno bersagliati da molti eventi climatici estremi con alluvioni improvvise soprattutto durante la stagione autunnale sulle Alpi.
A lanciare l'allarme è uno studio Enea che ha realizzato simulazioni utilizzando tre scenari socioeconomici e climatici di riferimento. Gli scenari spaziano da quelli in cui vengono attuate politiche di sostenibilità ambientale a quelli in cui le politiche di decarbonizzazione non sono centrali nei modelli di sviluppo. Sulla base di queste proiezioni, sono stati stimati gli effetti del cambiamento climatico sulla temperatura superficiale e sulle precipitazioni in Italia.
Secondo lo studio, nelle aree montuose si prevede un aumento delle temperature estive con punte fino a + 4,5 °C e fino a +3,5 °C in autunno nello scenario a più elevato impatto. Si tratta di un riscaldamento significativo che, in queste zone, non è riprodotto dai modelli globali a bassa risoluzione.
Sul fronte delle precipitazioni il clima tenderà a diventare generalmente più secco in tutte le stagioni, in particolare durante l'estate. Tuttavia, nei due scenari più critici, ci si attende un aumento della frequenza e dell'intensità degli eventi meteorologici estremi soprattutto sull'Italia settentrionale e, in particolare, nelle zone alpine e subalpine.

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