Strage di Cutro, processo al via: 86 le parti civili ammesse
di Redazione
I ministri Salvini e Piantedosi potrebbero comparire tra i testimoni nel procedimento sulle presunte responsabilità per i ritardati soccorsi alla barca naufragata in Calabria, che provocò la morte di 94 persone, tra cui 35 bambini
I ministri Matteo Salvini e Matteo Piantedosi potrebbero comparire sul banco dei testimoni nel processo sui presunti ritardi nei soccorsi al caicco "Summer Love", naufragato a Steccato di Cutro il 26 febbraio 2023 provocando 94 vittime, 35 delle quali erano minori.
La citazione dei due esponenti del governo figura nelle liste presentate dagli avvocati dei superstiti e dei familiari delle vittime, su cui il Tribunale si è riservato di decidere in seguito. Ciò che è invece certo sin da ora è che tutti i sei imputati hanno scelto di testimoniare in aula. La volontà di sottoporsi all'esame è stata comunicata dai difensori dei militari alla sbarra con le accuse di naufragio colposo e omicidio colposo plurimo: si tratta di Giuseppe Grillo, di 57 anni, capo turno della sala operativa del Reparto operativo aeronavale della Guardia di finanza di Vibo Valentia; Alberto Lippolis (51), comandante del Roan di Vibo Valentia; Antonino Lopresti (52), ufficiale in comando tattico della Guardia di finanza; Nicolino Vardaro (53), comandante del Gruppo aeronavale della Finanza di Taranto; Francesca Perfido (41), ufficiale della Guardia costiera in servizio nella centrale operativa nazionale a Roma, e Nicola Nania (52), in servizio nella Capitaneria di porto di Reggio Calabria.
Nel corso della prima udienza, svoltasi in un tribunale affollato, il collegio presieduto da Alfonso Scibona ha ammesso per il momento solo la lista dei 69 testi presentata dal pm Matteo Staccini. Tra questi figurano gli stessi imputati, i carabinieri intervenuti sulla spiaggia, e alti ufficiali come il capitano di vascello Vittorio Aloi e Gianluca D'Agostino (Cian). Resta in sospeso, oltre a quella dei ministri, anche l'ammissione della testimonianza dell'equipaggio dell'aereo Frontex "Eagle One" che avvistò il caicco la sera precedente la tragedia. Confermato il divieto di ingresso per le telecamere, nonostante le proteste delle parti civili: sono 86 quelle ammesse al procedimento.
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